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Salute: gli infarti non sono tutti uguali. Quelli di mattina sono più gravi

test_medicina6.jpgGli attacchi cardiaci che avvengono di mattina sono più gravi di quelli che avvengono di notte. A sostenere che gli infarti miocardici acuti non sono tutti uguali è uno studio pubblicato sulla rivista Heart, da cui emerge che gli attacchi che si manifestano di mattina (tra le 6 e le 12) causano, rispetto a quelli che avvengono di notte (tra la mezzanotte e le sei di mattina) la morte di un 20% di tessuto cardiaco in più e un aumento del 21% di enzimi cardiaci “spia” (quelli che vengono rilasciati dalle cellule cardiache quando c’è in atto un infarto).

Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori spagnoli dell’Ospedale Clinico San Carlos di Madrid che hanno analizzato i dati di 811 pazienti colpiti da un infarto miocardico con innalzamento del tratto ST – un particolare tipo di attacco di cuore causato da un blocco dell’afflusso di sangue per un periodo prolungato – ricoverati nel reparto di cura coronarica dell’ospedale spagnolo tra il 2003 e il 2009.
I ricercatori hanno calcolato a che ora i pazienti hanno avuto l’infarto, per poi rilevarne la gravità: e hanno calcolato che il maggior numero di soggetti ricoverati (269) lo aveva avuto tra le 6 e mezzogiorno, 240 lo avevano avuto tra le 12 e le 18, 161 tra le 18 e mezzanotte e altri 141 tra la mezzanotte e le 6 del mattino.
Dall’analisi dei dati è emerso che i pazienti che hanno avuto l’attacco tra le prime luci del giorno e la fine della mattinata sono risultati essere quelli con i danni maggiori: in questi pazienti sono infatti stati trovati, rispetto agli infartuati “notturni”, un 20% in più di tessuto cardiaco danneggiato e un livello superiore del 21% di enzimi-spia.

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ASSOBIBE: NESSUN NESSO FRA SOFT DRINK E TUMORE

bevande.jpg“I soft drink sono prodotti sicuri e di una qualita’ elevata. Contribuiscono a una buona idratazione e, come per molti alimenti che fanno parte della nostra dieta, e’ importante che il consumo sia equilibrato”. Lo dichiara il direttore di Assobibe, David Dabiankov . “Il consumatore che puo’ gia’ contare su un’ampia gamma di prodotti con e senza zucchero – ha aggiunto – ha anche utili informazioni nutrizionali in etichetta”. Assobibe, l’associazione nazionale degli industriali delle bevande analcoliche, ritiene opportuno fare chiarezza sull’affermazione secondo la quale “esisterebbe un legame fra il consumo di soft drink e la possibilita’ di sviluppare tumori al pancreas e rassicurare i consumatori sulla sicurezza dei prodotti”.

Secondo lo studio dell’Universita’ del Minnesota pubblicato sulla rivista “Cancer Epidemiology biomarkers and prevention – spiega l’associazione – il consumo regolare di soft drink potrebbe favorire lo sviluppo di tumori al pancreas. Come tutti gli studi osservazionali, considerati da parte della comunita’ scientifica meno rigorosi in quanto escludono l’utilizzo di un gruppo di controllo nel monitoraggio delle variabili, la ricerca in questione non permette di identificare relazioni di tipo causale tra consumo di soft-drinks e cancro del pancreas. In merito a questo studio, e’ importante evidenziare che non esiste nessuna relazione causale fra consumo di soft drink e sviluppo di tumori pancreatici. Nessun organismo preposto alla tutela della salute ha infatti mai evidenziato un rischio legato ai soft drink”. Gia’ nel 2008, ricorda Assobibe, uno studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition “ha rilevato l’inesistenza di un qualsiasi nesso fra il consumo di alimenti e bibite zuccherate con il rischio di sviluppare tumore pancreatico: su un campione di oltre 62 mila persone, solo 18 di quelle che presentavano la patologia, consumavano piu’ di due soft drink al giorno oltre a essere fumatori, sedentari con una alimentazione ricca in grassi. La tutela della salute dei consumatori e’ garantita. L’importante per mantenere uno stile di vita sano e’ avere un’alimentazione variata e senza eccessi accompagnata dalla giusta attivita’ fisica”…..

Agi

TUMORI: LILT CROTONE, BILANCIO POSITIVO CAMPAGNA PREVENZIONE

nastro%20ros.jpgSono state soprattutto le giovani donne crotonesi ad aderire alla campagna nazionale per la prevenzione del tumore al seno “Nastro rosa” promossa dalla sezione provinciale della Lilt. A recarsi presso l’ambulatorio della Lega, in via Botteghelle 176, sono state, infatti, in maggior numero le donne al di sotto dei 45 anni. In soli otto giorni della campagna di sensibilizzazione i medici, le ostetriche e il personale della Lilt crotonese hanno erogato ben 225 prestazioni complessive, cosi’ suddivise: 95 visite senologiche, 70 pap test, 60 ecografie alla mammella. Un risultato davvero straordinario se si pensa che l’ambulatorio della sezione di Crotone della Lilt, in questi otto giorni della campagna “Nastro rosa”, ha funzionato dal lunedi’ al venerdi’ dalle 15,30 alle 17,30. Dunque, un successo, reso possibile dagli operatori della Lilt crotonese che, per questa iniziativa, si sono avvalsi della fattiva collaborazione dell’Asp, in particolare della direzione strategica, del direttore generale, Domenico Scuteri, del direttore amministrativo, Piero Vulcano e del direttore sanitario aziendale, Bonaventura Cretella. “Il bilancio di questa campagna – ha spiegato Carla Cortese, presidente provinciale della Lilt – e’ per noi positivo e incoraggiante in vista dell’apertura dell’ambulatorio in via definitiva”.