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Terrorismo, indagini a Venezia

C_2_articolo_1008344_imagepp.jpgLa Digos di Venezia ha effettuato una serie di perquisizioni nei confronti di alcuni cittadini siriani di San Donà di Piave (Venezia). Sono tutti indagati per associazione con finalità di terrorismo anche internazionale. Nel mirino ingenti transazioni di denaro effettuate attraverso banche mediorientali sospette. Un trasferimento di fondi è stato registrato con la dicitura “spese militari”.

Le perquisizioni sono l’esito di un’indagine iniziata nel 2009, quando furono individuate ingenti transazioni di denaro effettuate da alcuni degli indagati attraverso istituti bancari medio-orientali ritenuti “non collaborativi nel contrasto al terrorismo internazionale”. Gli investigatori hanno quindi monitorato i trasferimenti di denaro, definiti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati e privi di certezza circa la reale destinazione finale.

Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno anche scoperto che i soldi provenivano da un collaudato meccanismo che consentiva ai siriani di eludere la normativa sull’ingresso di extracomunitari sul territorio nazionale, lucrando quindi sull’immigrazione clandestina di loro connazionali.

TGCOM.IT

Arresti tra Veneto e Friuli: smaltivano farmaci nel terreno

medicinali1.jpgArrestate oggi dai carabinieri del comando tutela Nucleo Ecologico di Udine, alcune persone che disperdevano medicinali scaduti di ospedali in vari  terreni.

I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dopo una serie di indagini e perquisizioni che hanno coinvolto in particolare il Friuli ed il Veneto. Voluti  dal Gip di Udine Alessio Verni su richiesta del Pm Viviana Del Tedesco, gli arresti fanno parte di un’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni della pubblica amministrazione e falsità documentale.

L’operazione ha visto coinvolti  i carabinieri del gruppo tutela dell’ambiente di Treviso (Noe di Udine, Treviso e Venezia), con il supporto dei militari dell’arma dei comandi delle stesse città; alla base dei provvedimenti, il sequestro di decine di mezzi per il trasporto dei rifiuti ed quello di varie società.

Sembrerebbero coinvolti nell’inchiesta, denominata “Parking Waste”, anche due funzionari dell’ Arpa di Udine.

Tutto è iniziato con il rinvenimento di una discarica abusiva di speciali rifiuti ospedalieri, in un’area che sarebbe dovuta essere adibita a parcheggio dell’ospedale civile di Latisana (Udine). Alla base degli accertamenti dei militari, le intercettazioni telefoniche e la strumentazione tecnica che hanno permesso di scoprire l’esistenza di un’organizzazione criminale che aveva smaltito ben 600 mila chili di rifiuti, sotterrati in una discarica di inerti della provincia di Treviso.

A tutto ciò si è aggiunta l’accusa per una scorretta gestione di rifiuti provenienti dalla bonifica di un deposito di carburante di Gorizia; si tratta di amianto frammisto a terreno, scaricato illegalmente presso un centro di stoccaggio nella provincia di Trento ed inviato poi per lo smaltimento definitivo presso impianti tedeschi.

Nell’ambiente naturale da tempo si ritrovano tracce di inquinamento da farmaci (si occupa in particolare di questi studi l‘Istituto Mario Negri di Milano). Questi entrano purtroppo  in contatto anche con i trattamenti chimici di potabilizzazione o con quelli di depurazione e oggi si cerca di rilevare le concentrazioni di residui farmaceutici nelle acque potabili, che sono la strada attraverso la quale è più probabile che possano manifestarsi effetti negativi sull’uomo.

C’è anche una corrente della farmacologia, la “green pharmacy”, che punta a produrre medicinali più rispettosi dell’ambiente. Tutto inutile se ancora oggi le attività criminali stanno continuando il loro sporco lavoro di inquinamento. Inimmaginabile è infatti, l’effetto deleterio che i farmaci smaltiti nel terreno, possano causare all’ecosistema e alla salute delle stesse persone.

Sara Pastore

Capra ferita con frecce: indagini

cd6edb7176889ffb02aa7cf38aa834d3.jpgSono in corso indagini sul ferimento di una capra, trovata il 24 trafitta al collo e al ventre da due frecce di tipo sportivo.L’animale ferito, ancora lucido ma spaventato, e’ stato catturato e soccorso, grazie alla segnalazione di un socio della riserva di caccia di Lucinico, nelle campagne di Villanova di Farra (Gorizia). Le frecce rinvenute sull’animale sono usate per le competizioni sportive di tiro con l’arco. Il modo con cui la capra e’ stata colpita e’ un atto di barbarie.

Ansa

Sanitopoli Abruzzo: chiuse indagini

e7b29b3c2aa6c39d30122dfc87610227.jpgLa Procura della Repubblica di Pescara firmera’ in giornata la chiusura delle indagini per la sanitopoli abruzzese. Richiesta di giudizio per 33 persone e archiviazione per Fabrizio Cicchitto (Pdl). La notifica della chiusura indagine scattera’ da lunedi’ mattina. L’inchiesta sulle tangenti nella sanita’ con il grande accusatore Vincenzo Angelini, patron del gruppo sanitario Villa Pini, porto’ all’arresto nel 2008 dell’ex governatore Del Turco e altre nove persone.

Ansa

Giallo al CERN

Francia, in manette un ingegnere del Cern: progettava attentato

 

cern.jpgParigi – Li hanno arrestati ieri a Vienne, nel dipartimento dell’Isere. La zona al confine tra Francia e Svizzera. Due fratelli francesi di origine algerina. Uno ha 32 anni ed è ingegnere al Cern, il centro di ricerca nucleare con sede a Ginevra. Secondo gli investigatori dell’antiterrorismo francese che gli stavano dietro da un anno e mezzo, sarebbe in contatto con al Qaida e avrebbe fornito le indicazioni per colpire all’interno del territorio francese. In manette insieme a lui il fratello, di 25 anni. Secondo il ministro dell’Interno, Brice Hortefeux, “l’inchiesta chiarirà quali fossero gli obiettivi in Francia e indicherà probabilmente che abbiamo evitato il peggio”.