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Barcone soccorso, sbarco a Malta

c0557e935b9c9f46a4afd02aac380c78.jpgUna motovedetta maltese ha soccorso un barcone con 170 migranti,proveniente dalla Libia, nella stessa area dove la notte del 6 era naufragata una carretta con circa 300 persone a bordo,di cui solo 53 sono state salvate. La nave e’ poi sbarcata a Malta dopo che i maltesi avevano fatto rotta su Lampedusa ma da li’ tornata indietro dopo un ‘braccio di ferro’ con l’Italia che aveva rifiutato di accoglierli.Ieri si e’ verificato un caso analogo con 200 migranti sbarcati poi a Malta.

ANSA

Furti in tabaccherie, 7 arresti

0a480a78c6f1d9ded530453bb90a4463.jpgSgominata dai Carabinieri di Bassano del Grappa un’organizzazione responsabile di numerosi furti a pubblici esercizi dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto: sette gli arresti. La banda prendeva di mira soprattutto le tabaccherie con la tecnica della ‘spaccata’ mediante l’impiego di copri tombini in ghisa. Nel corso della stessa indagine erano stati arrestati il 27 settembre 2 romeni poco dopo aver svaligiato una tabaccheria del bassanese e il 22 dicembre 2010 un altro romeno nel modenese.

ANSA

A Catania i primi permessi temporanei

af7f522cfe8f653fe9070efd1dfaaaf9.jpgPotrebbero essere concessi per la prima volta a Catania i permessi di soggiorno straordinari per motivi umanitari ai migranti in base alla direttiva annunciata ieri dal ministro dell’Interno Maroni. A usufruirne sara’ la meta’ dei circa 1.000 migranti per lo piu’ tunisini, partiti da Lampedusa sulla nave Flaminia e attesi a Catania. Gli altri 500 proseguiranno per Livorno. Il permesso, per la validita’ di 6 mesi, permettera’ a quanti lo chiederanno di poter circolare nell’area Schengen.

ANSA

Migranti, scontro tra Italia e Francia Il Colle: orientamenti comuni nell’Ue

maroni02g.jpgIl giorno dopo la sciagura in mare che ha causato 250 dispersi e un numero di vittime ancora da definire, per l’Italia è il giorno del dolore e delle polemiche. Se la relazione del ministro dell’Interno Roberto Maroni è stata preceduta dal minuto di silenzio osservato dai deputati, il cartello del dipietrista Zazzera ha causato un vero e proprio putiferio: «Maroni Assassino» era il messaggio mostrato in Aula. Censura dal Presidente Gianfranco Fini, che ha promesso anche di rivolgersi al collegio dei questori, ma critiche anche da maggioranza e opposizione. E dallo stesso Di Pietro che ha, nei fatti, disconosciuto la bravata del deputato Idv.

Il muro dell’Eliseo
A questo scontro interno è poi seguita la tensione con Parigi. Intorno alle 12 Maroni censurava «l’atteggiamento ostile» di alcuni Paesi europei e della Francia in particolare. «Dalla Francia ci aspettiamo gesti concreti», è stato l’appello del presidente del Senato Renato Schifani. «Il problema dell’immigrazione clandestina – ha sottolineato – non è un problema italiano, ma europeo. Chi ritiene di doverlo recintare all’interno del nostro stesso paese, si sbaglia».

La Santa Sede: “Basta egoismi”
Ma i segnali di Parigi non sembrano distensivi: la circolare del ministro dell’Interno francese che contiene le condizioni per autorizzare l’ingresso di migranti dall’Italia prevede condizioni molto rigide: gli immigrati dovranno presentare un documento di viaggio valido e riconosciuto dalla Francia, un documento di soggiorno valido, disporre di risorse economiche sufficienti, non costituire una minaccia per l’ordine pubblico e non essere stati in Francia nei tre mesi precedenti. «L’arrivo di profughi e migranti dal Nord Africa può dar fastidio ma non è cristiano questo egoismo», è stato il commento della Santa Sede per voce del presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, arcivescovo Antonio Maria Veglio.

Duecentocinquanta i dispersi nel naufragio
Tutto mentre a sud dell’isola siciliana le ricerche dei superstiti proseguono a ritmo serrato. Le operazioni sono complicate dal mare forza 4-5 e dal maestrale che soffia con un velocità che si aggira sui 20 nodi. A bordo del barcone, secondo alcune testimonianze, c’erano oltre 300 persone. Sono, dunque, circa 250 i dispersi, tra cui donne e bambini.

Gabrielli commissario per l’emergenza
Dalle polemiche ai provvedimenti messi in campo per fronteggiare l’emergenza: il Consiglio dei Ministri ha nominato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, commissario straordinario per l’emergenza immigrazione e il premier Silvio Berlusconi ha firmato il decreto del Presidente del Consiglio sulla concessione dei permessi di soggiorno temporanei agli immigrati. Poi, con lo stesso Maroni, è salito al Colle per incontrare Napolitano. Sul fronte internazionale, anche l’Italia, come Malta, chiederà ai partner Ue l’attivazione del meccanismo di protezione temporanea previsto dalla direttiva Ue 55 del 2001, come ha anticipato l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci.

Napolitano: “Essenziali orientamenti comuni nell’Ue”
Per far fronte all’emergenza immigrazione è di “essenziale importanza” sia l’attuazione dell’accordo bilaterale raggiunto con la Tunisia sia, “ancor più, la definizione di orientamenti comuni in sede europea”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una nota diffusa al termine dell’incontro con il governo e i rappresentanti degli enti locali.

LASTAMPA

ALE MARCUZZI SU FACEBOOK: ECCO LE SUE FOTO PRIVATE

20110408_1.jpgROMA – “Ragazzi…sono veramente io! ho deciso di aprire un fb ufficiale,dopo aver trovato un sacco di profili in giro con persone che rispondevano al mio posto! che brutto….vedevo gente che scriveva commenti sui concorrenti del gf o sulla mia vita privata,inventandosi tutto!!!”. Alessia Marcuzzi apre una sua pagina di “Facebook” ufficiale per evitare pericolosi furti d’identità e nel suo account è possibile “sbirciare” nelle sue foto private: sexy, al mare, da bambina o … con la crema in faccia…

LEGGO

‘No scontri tra istituzioni e agli strappi mediatici’

b22cc0bdd82f45956199e8ccd62795a1_198104.jpgGiorgio Napolitano ha incontrato stamani il comitato di presidenza del Csm e fra le altre cose ha ricordato, come ha già detto durante la Giornata dell’Informazione che “nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi e procedurali per far valere insieme le ragioni della legalità nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo. Fuori di questo quadro, ci sono solo le tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici che non possono condurre, per nessuno, a conclusioni di verità e di giustizia”.

VIETTI A NAPOLITANO, ASPRO CONFLITTO,INQUIETUDINE CSM –  “Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – si legge in un comuncato diffuso dall’Ufficio stampa del Quirinale -, ha oggi ricevuto al Quirinale il Comitato di Presidenza e una rappresentanza del Csm per la consultazione da tempo richiestagli su questioni specifiche di ordinamento dei lavori del plenum del Consiglio. Il Presidente ha convenuto sui criteri già adottati in quanto coerenti con il tendenziale superamento di tradizionali rigidità nei rapporti tra i componenti del Consiglio per effetto delle diverse appartenenze elettive”. “Successivamente il Capo dello Stato si è intrattenuto con il Vice Presidente e i componenti di diritto del Comitato di Presidenza del CSM che gli hanno espresso la preoccupazione e l’inquietudine del Consiglio e della magistratura per l’aspro conflitto istituzionale in atto”. “Il presidente della Repubblica, nel riservarsi di cogliere l’occasione opportuna per partecipare nuovamente al plenum del Csm, ha richiamato le sue recenti dichiarazioni in occasione della Giornata dell’informazione, allorché ebbe modo in particolare di porre in evidenza che ‘nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi e procedurali per far valere insieme le ragioni della legalita’ nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo. Fuori di questo quadro, ci sono solo le tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici che non possono condurre, per nessuno, a conclusioni di verità e di giustizià”.

ANSA

Gianna Nannini picchia un fotografo

C_2_articolo_1001914_listatakes_itemTake0_immaginetake.jpgLa rocker più tosta d’Italia non è una leonessa solo sul palco, ma anche nella vita. Quando si tratta di difendere la privacy della sua Penelope, Gianna Nannini sfodera la grinta che rende uniche le sue canzoni, condita da un pizzico di kung fu. A farne le spese è stato un paparazzo che si è spinto un po’ oltre, allontanato a suon di calci dalla cantante. Arti marziali o no, Gianna è tornata più in forma che mai.

Decisa a difendere intimità della sua piccola, nata a novembre, la Nannini non esita ad affrontare un fotografo. E per l’occasione sfoggia una tecnica di combattimento da vera kung fu mamma. Le immagini pubblicate da Diva e Donna non lasciano dubbi: posizione di guardia, caricamento e una bella ginocchiata ascendente diretta verso la fotocamera.

A pochi mesi dal parto la cantante mostra una forma invidiabile grazie alla quale è stata in grado di rendere inoffensivo un obiettivo troppo curioso. Ma Gianna non è certo l’unica star ad aver “discusso” con i paparazzi.

Ogni tanto qualcuno perde la pazienza e finisce per mostare il dito medio, come Melita Toniolo o Fabrizio Corona, ma c’è anche chi passa alle maniere forti come Hugh Grant e Orlando Bloom. Scintille del dorato mondo dei vip e gioia degli altri fotografi!

TGCOM

Feste, incontri e sms Il ruolo della Tommasi] Feste, incontri e sms Il ruolo della Tommasi

tom_07_672-458_resize.jpgIncontri a pagamento organizzati a Napoli, ma anche a Roma e a Milano. Si muovono all’ombra del clan camorrista dei Mallardo i «gestori» del giro di prostituzione che incrocia le feste del presidente del Consiglio. Fissano gli appuntamenti con facoltosi clienti per Sara Tommasi, ospite assidua di Silvio Berlusconi.

E proprio intercettando le loro conversazioni si scopre che almeno in un’occasione la starlette sarebbe stata prelevata sotto la sua casa nella capitale dalla scorta del capo del governo, anche se Palazzo Chigi ha nettamente smentito la circostanza. Lei con Berlusconi mostra di avere familiarità, gli manda quindici sms sul suo telefonino personale. Ma il 15 gennaio, quando diventa pubblica la notizia dell’avviso a comparire spedito dai magistrati milanesi, in cinque ore gli manda nove messaggi di insulti e minacce. L’informativa consegnata dalla squadra mobile ai magistrati partenopei che indagando su un traffico di euro falsi sono arrivati alle feste, mostra come la ragazza rappresenti ormai l’anello di congiunzione tra la scuderia di Lele Mora e la criminalità organizzata. Un legame alimentato da Fabrizio Corona che ai «reclutatori» propone anche di mandare da un nuovo cliente Cecilia Rodriguez, la sorella della sua fidanzata Belen, soubrette diventata ormai famosa tanto da essere stata chiamata a presentare il Festival di Sanremo. Personaggio chiave dell’inchiesta si conferma Vincenzo Seiello, conosciuto come «Bartolo», che si muove con disinvoltura nel mondo dello spettacolo e fissa incontri a pagamento per le ragazze anche mentre si trova a Roma nella villa dell’Olgiata del cantante Gigi D’Alessio.

Sara Tommasi Sara Tommasi Sara Tommasi Sara Tommasi Sara Tommasi Sara Tommasi Sara Tommasi

«È arrivata la macchina e se l’è portata»
È il 9 settembre scorso, Bartolo e il suo socio Giosuè Amirante sono a casa di D’Alessio. Contattano la Tommasi per avvisarla che un imprenditore la aspetta per la serata all’hotel Hilton. Lei accetta. Ma un paio d’ore dopo richiama per dire che non andrà all’appuntamento. «Mi ha chiamata una persona che non vedo da tempo», spiega. Loro si agitano, le dicono che il cliente è già in albergo, insistono. Poi vanno sotto casa per convincerla. Ma non fanno in tempo a fermarla. Il motivo lo raccontano subito dopo a un tale «Checco» che contatta al telefono.
Giosuè: «Guaglio’ in vita mia non mi è mai capitata una cosa del genere… Mentre stiamo aspettando giù al palazzo che scende ci ha mandato un messaggio: “Giosuè adesso scendo!”… È arrivata due macchine con le guardie del corpo di Berlusconi! Se la sono venuta a prendere a questa e se la sono portata… guarda è una incredibile!».
Checco: «Ho capito».
Giosuè: «Mannaggia… ma poi è scesa senza bagagli quindi deve ritornare per forza là. Io adesso sono per corso Francia dopo che sono andato a spiegare a Gino quello che era successo e torno là un’altra volta perché devo cercare di capire… Adesso lei non risponde al telefono… Checco sono rimasto allibito di quello che ho visto stasera…».
Bartolo prende il telefono e aggiunge i dettagli: «Ci ha fatto andare là e poi abbiamo visto arrivare queste due macchine, un’Audi A8 e un Audi A6».

 

E Corona chiede 4.000 euro per Cecilia
Dopo qualche settimana Sara Tommasi fa sapere a Bartolo che non vuole più lavorare e in un sms gli scrive: «Mi spiace non voglio più avere niente a che fare con Corona, né con Lele, né con questo mondo. Addio». In un successivo messaggio tira in ballo Marina Berlusconi, in un altro rifiuta «i manager di Mediaset come voleva la vostra amica Susanna Petrone, i trenini con Fede e Moschillo». Lui la chiama, cerca di convincerla ma lei appare categorica: «Le marchette non le voglio fare, fate conto che Sara Tommasi è morta». E così, forse per sostituirla, Corona pensa alla Rodriguez. Ma quando gli dicono che il cliente rifiuta di pagare 4.000 euro e vuole spenderne al massimo 1.500, sbotta: «Ma che fai, che stai a fare l’elemosina, vuoi fare l’elemosina a Cecilia Rodriguez, mia cognata. 1.500 euro, ma chi sei tu, ma me lo compro questo locale e lo chiudo anche. Hai capito, me lo compro, lo sputtano e lo chiudo».

La Tommasi: «Viviamo in un mondo corrotto, perché stupirsi?»

Sara e gli sms a «Silvio»
Il telefono della Tommasi viene intercettato a partire da dicembre proprio per trovare riscontro alle accuse di induzione alla prostituzione nei confronti di chi la recluta per gli incontri. Annotano i poliziotti nell’informativa: «Le comunicazioni telefoniche danno un quadro indicativo dei tanti contatti prestigiosi che può vantare, ma anche una rappresentazione inquietante della sua personalità fragile e spregiudicata». I primi sms inviati a Berlusconi sul cellulare personale sono molto affettuosi. «Amore ti ho mandato un pensiero da Licia. Spero tu capisca questa volta», scrive il 5 gennaio scorso. Ma pochi giorni dopo usa un tono ben diverso: «Silvio vergognati! Mi hai fatta ammalare… paga i conti dello psicologo». Una settimana dopo torna docile forse perché ha ricevuto una telefonata dal presidente: «Amore perdonami ho visto solo ora la tua chiamata… Se posso fare qualcosa… Bacio grande». E dopo sette secondi: «Mi sei mancato tanto. Spero tu mi possa richiamare presto. Ti amo ancora sai? Lady X». Ma tre giorni dopo, quando per Berlusconi arriva l’accusa di prostituzione minorile, la rabbia della Tommasi esplode. Il primo sms lo spedisce alle 18.24 del 15 gennaio e va avanti fino alle 23.18. «Spero che crepi…»; «Spero che il governo americano inizia a dare lustro a quello ignobile nostrano… la politica è una cosa seria non una barzelletta come l’hai intesa tu». E poi minacce che appaiono farneticanti tipo «riprendi subito Ron (Ronaldinho ndr) nella tua squadra di m… o ti faccio escludere da Obama dai Grandi del mondo» oppure «ci vuole una buona reputazione per governare!!! Anche tu fai festini Dinho deve tornare» e ancora: «Stai abusando di potere… immeritato tra l’altro, vedi processi e quant’altro». Quattro giorni dopo parla con la madre e piangendo le dice: «Non so più dove scappare… sono perseguitata da Berlusconi e da tutti, non so dove mettere le mani».

Del Noce, il Marocco e la fiction Rai
Alla vigilia di Natale, la Tommasi invia al direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce un sms molto confidenziale che si riferisce ad un loro incontro. Il giorno dopo i due parlano al telefono. Annotano i poliziotti: «Sara dice di essere in partenza per il Marocco, ospite dei reali marocchini, amici di Gheddafi. Sara dice che deve capire di che morte deve morire, nel senso lavorativo, e in particolare quando la farà partecipare alle riprese della serie televisiva “Un posto al sole”. Lui le risponde che ne riparleranno quando torna dal Marocco». Il 6 gennaio, appena torna, invia un sms al ministro La Russa e lo chiama «amore». Poi gli telefona, ma lui le spiega che dovranno risentirsi «perché sono appena tornato dall’Afghanistan».

Fulvio Bufi Fiorenza Sarzanini

CORRIERE.IT

Ferrari FF: nuovi video spia

007948_medium.jpgMancano poche settimane di attesa per poter ammirare dal vivo, in occasione del Salone di Ginevra (3-13 marzo), la nuova Ferrari FF, modello molto discusso a causa della sua particolare carrozzeria da shooting-brake e per la soluzione della trazione integrale 4M, usata per la prima volta su una vettura di serie del Cavallino.

Nel frattempo gli esperti di marketing della casa di Maranello centellinano foto e video che riprendono la supercar, in modo da far salire la suspance degli appassionati alle stelle. Tra le ghiotte informazioni che riguardano la Ferrari FF c’è anche qualcuna non “ufficiale”, come ad esempio le clip postate di recente sul web che mostrano la sportiva italiana – senza alcun tipo di camuffatura – circolare sulle autostrade spagnole.

I pochi fotogrammi dei filmati svelano uno splendido esemplare della FF di colore rosso scivolare lentamente su una “autopista” della penisola iberica nei pressi della città di Barcellona, probabilmente per svolgere gli ultimi test della vettura, nonostante il modello sia già pronto per la produzione. Purtroppo la qualità video non è eccelsa, probabilmente è stata realizzata con uno smartphone, ma l’ “emozione” snel vedere l’auto ciroclare su strada è sempre elevatissima.

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