Tag Archives: 2011

«Il debito in Italia al 120% entro il 2011, servono sforzi di risanamento»

oper99--180x140.jpg«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessari significativi sforzi di risanamento dei conti pubblici dal 2011 in avanti, quando la crescita si rafforzerà»: è quanto scrive l’Ocse nell’Outlook semestrale, prevedendo per fine 2009 un debito attorno al 115%, in aumento di 10 punti. Il deficit è atteso al 5,4% nel 2010, dopo 5,5% del 2009 e al 5,1% nel 2011. «L’obiettivo di consolidamento di medio termine richiede un ulteriore sforzo nel 2011, parte del quale è inglobato in queste proiezioni nell’assunto che l’anno prossimo la Finanziaria si atterrà a quanto previsto dal Dpef», precisa ancora il rapporto.

Rossi: nel 2011 tutto e’ possibile

a05bfdee7212d047673ada92ddfad9c3.jpg‘Alla BBC ho affermato che per il 2011 bisognera’ vedere tante cose, potrebbe esserci un gran rimescolamento di carte’, precisa Vale Rossi.

Il campione del mondo torna sulla frase pronunciata ieri in cui chiedeva al team di scegliere tra lui e Lorenzo spiegando di avere un’interessante offerta della Ducati: ‘l’anno prossimo la squadra Yamaha potrebbe anche rimanere uguale.Io sono contento di rimanere con la Yamaha, mi darebbe gusto, poi bisognera’ vedere anche se continuero”.

Ansa

DAL 2010 AL 2011, ARRIVA LA RIFORMA DEI LICEI

re222x9hX_20090522.jpgVia libera alla riforma dei licei. Il consiglio dei ministri ha approvato oggi, in prima lettura, il riordino di questo ramo della scuola secondaria superiore. Da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Due le new entry: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi; entrerà a regime nel 2013.

La riforma – che stravolge un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 – spazza via gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal ministero e le tantissime sperimentazioni attivate e propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi (arti figurative, architettura-design-ambiente, audiovisivo-multimedia-scenografia); il liceo classico (sarà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio); il liceo scientifico (oltre al normale indirizzo le scuole potranno attivare l’opzione scientifico-tecnologica, dove ‘salta’ il latino); il liceo linguistico (tre lingue straniere, dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera); il liceo musicale e coreutico, articolato appunto nelle due sezioni musicale e coreutica (inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche); infine, il liceo delle scienze umane che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi (le scuole potranno attivare un’opzione sezione economico-sociale, dove non è previsto lo studio del latino). Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane e come opzione negli altri licei. E’ previsto un incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze “per irrobustire – spiega il ministero – la componente scientifica nella preparazione liceale” degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del liceo classico). C’é un potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Le discipline giuridiche ed economiche si studieranno sia nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze sociali (opzione economico-sociale) mentre negli altri licei potranno essere introdotte attraverso la quota di autonomia. Infine, “per essere al passo con l’Europa”, è previsto l’insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera. Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5° anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), dell’artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32).