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In progetto una rete ferroviaria in grado di collegare Londra a Pechino in 2 giorni

treno355_39910_0.jpgTra dieci anni potrebbe essere possibile partire da Londra e arrivare a Pechino in appena due giorni, grazie ad una nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Il progetto è tutto cinese e l’intenzione è quella di costruire una rete ferroviaria ad alta velocità in India e in Europa, con convogli capaci di correre a oltre 320 chilometri all’ora.

Al Daily Telegraph Wang Mengshu, membro della ‘Chinese Academy of Engineering’ e consulente anziano del progetto alta velocità in Cina, ha affermato: ‘Puntiamo ad avere dei treni che vadano veloci quasi quanto gli aerei‘. Wang Mengshu ha poi spiegato che nella migliore delle ipotesi la rete ferroviaria ad alta velocità sarà completata nel giro di un decennio. ‘Grazie a questo nuovo sistema di comunicazione – ha aggiunto il signor Wang – sarà possibile trasportare anche carichi di materie prime in modo più efficiente e veloce. Ma malgrado la Cina sia già in trattative con altri 17 paesi per la costruzione della rete ad alta velocità, non è stata un’idea nostra. Sono stati gli altri a venire da noi, soprattutto l’India, perché sperano di trarre vantaggio dalla nostra esperienza e dalla nostra tecnologia‘.

In base al progetto, una prima linea passerebbe attraverso l’India e il Pakistan, una seconda vedrebbe i treni viaggiare in direzione nord attraverso la Russia e lungo il sistema ferroviario europeo, mentre una terza collegherebbe il sud, ovvero Vietnam, Tailandia, Birmania e Malesia. Una grande opera per la cui realizzazione è necessario un eccezionale investimento e non è cosa da poco. Wang ha infatti spiegato: ‘In effetti, il problema principale è il denaro e per questo useremo i soldi del governo e i prestiti delle banche, ma le ferrovie possono anche ottenere finanziamenti dai privati e dagli stessi paesi ospitanti‘.

Foto: dailymail.co.uk | excite.it

Vacanze: la felicità è sognarle

C_0_articolo_474611_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpgIl bello di un viaggio o di una vacanza comincia… prima di partire. Anzi, per molti si tratta proprio della parte migliore. La fase dell’attesa, del progetto, di una pianificazione meticolosa e attenta è quella che ci rende più felici e, come ha scoperto un recente studio, quella che segna davvero la differenza tra chi si concede una pausa vacanziera e chi invece non ha questa possibilità. Insomma, chi è in attesa di partire è davvero più felice di chi sa che non si muoverà da casa sua, ma la differenza tra la soddisfazione dei due si limita a questo particolare momento.

Lo sostengono i ricercatori dell’Erasmus University di Rotterdam (Paesi Bassi) e della Nhtv Breda University of Applied Sciences (Paesi Bassi) su ‘Applied Research in Quality of Life’, i vacanzieri, insomma, tendono a essere più felici degli altri solo subito prima della partenza. Poi, una volta tornati, nonostante l’abbronzatura e l’aria rilassata, c’è poca differenza quanto a felicità rispetto a chi è rimasto.

Gli studi di psicologia che hanno indagato sulle sensazioni positive legate alle vacanze sono numerosi, ma il team di Jeroen Nawijn si proponeva di rispondere a una serie di quesiti precisi: è sufficiente concedersi un viaggio per far salire l’indice di felicità nella vita di una persona? In altre parole, chi viaggia è effettivamente più felice di chi non parte mai? E ancora, se questo accade, che succede poi quanto si ritorna a casa e quanto dura nel tempo l’effetto-vacanza? Per rispondere a queste domande, gli studiosi hanno misurato l’impatto delle ferie sulla felicità di 1.530 olandesi, 974 dei quali ha fatto una vacanza nel corso del periodo preso in esame dallo studio. Il risultato mostra che, mentre ci si dedica alla pianificazione del viaggio, i fortunati turisti sono più felici di chi al contrario non ha in programma di partire. E questo, con buona probabilità, dipende dal fatto che pregustano l’effetto del break.

A conclusione del viaggio, però, a sorpresa, non c’è differenza nei livelli di felicità fra chi è appena tornato e chi non si è mosso per nulla. L’unica eccezione è stata rilevata nel caso in cui il periodo di ferie sia stato particolarmente rilassante: in questo caso, spiegano i ricercatori, l’effetto-vacanza c’è e dura per due settimane dopo il rientro. Quando poi sono trascorse otto settimane è come se non ci si fosse mossi di casa. Insomma, il viaggio e l’agognata vacanza hanno un effetto di breve durata sulla felicità, anche perché una volta rientrati si ritorna rapidamente alla routine quotidiana. E spesso c’è anche da recuperare sulle attività interrotte per andare in villeggiatura.

Insomma, il massimo di felicità si raggiunge prima e durante il viaggio. Per questo, conclude Nawijn, potrebbe essere meglio fare due o più brevi vacanze durante l’anno, piuttosto che concedersene solo una più lunga: i benefici saranno ripetuti. Sarebbe anche opportuno, sostiene lo studioso, che l’organizzazione scolastica fosse più flessibile, in modo da consentire alle famiglie di organizzare brevi vacanze durante l’anno.

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l’acquazzone

0KVH98SH--180x140.jpgTutti a pregare i monsoni di nord est. Quelli che, almeno da novembre e aprile, dovrebbero soffiare sulle Maldive e portare il paradisiaco clima da cartolina: cielo terso, bassa umidità e abbronzatura garantita. Piove alle Maldive, e solo da qualche ora le precipitazioni hanno deciso di dar tregua ai turisti che (per il momento) hanno lasciato in valigia costumi e parei. La temperatura è comunque alta, ma le nuvole non sgomberano il campo. A volte capita. Magra consolazione, ma è successo anche a Tom Cruise e Katie Holmes: nel novembre di due anni fa, per la coppia hollywoodiana in luna di miele alle Maldive, non c’è stato scampo. Maltempo, pioggia e venti da tempesta tropicale, con l’inevitabile decisione di abbandonare l’atollo e ripiegare in una crociera nel rompighiaccio dell’attore.

I turisti di Capodanno, per ora, tengono botta e neppure si demoralizzano. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa non perde il buonumore dopo dieci ore di volo, sei di fuso orario e un cielo plumbeo peggio che in città. «Sperare sempre nel bel tempo è da provinciali», minimizza La Russa. Dopo una gita a bordo del Doni, la tipica imbarcazione maldiviana, con gli amici Sergio e Gabriella Dompè, ieri la serata per il ministro è proseguita con musica, karaoke e canzoni da piano-bar. E stasera cena e brindisi in spiaggia con la famiglia. «Perché comunque fa caldo e attendiamo un miglioramento». Nello stesso atollo di Lhaviyani, sull’isola di Madhiriguraidhoo, c’è anche Stefania Craxi, che neppure sembra essersi accorta del maltempo. «Scusate, ma a queste cose non faccio troppo caso. Ho le mie letture, i miei quaderni, sono qui per riflettere e riposarmi», spiega la sottosegretaria di stato agli Esteri. Al Palm Beach Resort & Spa, un paradiso terrestre da raggiungere con l’idrovolante, tra lingue di sabbia bianchissime, paesaggi corallini e hundoli, tipici dondoli maldiviani, è stato avvistato anche il vicepresidente della Camera dei Deputati per il Pdl Maurizio Lupi. L’emiciclo parlamentare è completato dal Presidente del Senato Renato Schifani, che ha lasciato a casa tutti i telefoni per godersi la pace maldiviana.

I 26 atolli che hanno retto anche all’urto dello tsunami rimangono il simbolo della vacanza mare e sole (e spesso amore), meta prediletta di chi cerca natura e privacy, come Penelope Cruz e il fidanzato Xavier Bardem e la coppia formata da Naomi Campbell e il milionario russo Vladislav Doronin, che lo scorso anno ha festeggiato proprio alle Maldive il Capodanno. Neanche Eros Ramazzotti, affezionato degli atolli del Pacifico, ha rinunciato al suo Capodanno al sole e ha regalato alla fidanzata Marica una vacanza in un resort di Iru Fushi. «È arrivato ieri, non abbiamo avuto notizie. Piove? Ci rimarrà malissimo!», dicono gli amici milanesi. Sposa bagnata e dunque fortunata, la scrittrice Chiara Gamberale, in viaggio di nozze alle Maldive assediate dalle nubi, mentre è sfuggito in tempo alla variabilità equatoriale il direttore tecnico dell’internazionale Marco Branca, da ieri ad Abu Ahbi con Mourinho al seguito dell’Inter. Non c’è da disperarsi: il Capodanno a trenta gradi è comunque assicurato, ma per il ritorno del sereno forse ci sarà ancora da attendere. «Le Maldive sono nella fascia equatoriale e anche d’inverno il bel tempo è tutt’altro che scontato — spiega il colonnello Mario Giuliacci —. A causa del fenomeno del madden-julian-oscillation, a intervalli di trenta-sessanta giorni si possono creare delle cellule temporalesche che spostandosi dall’Oceano indiano al Pacifico possono far piovere anche per tre o quattro giorni-4 giorni. Non resta che pregare i monsoni».

Michela Proietti

Coccoliamoci… sotto l’albero

C_0_articolo_468256_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpgIl periodo di Natale è uno dei momenti dell’anno in cui si avverte con particolare urgenza il bisogno di “staccare la spina” e ricaricarsi, per affrontare i lunghi e impegnativi mesi dell’inverno. Il benessere e il relax sono uno dei temi guida delle vacanze di questo periodo: in più si conferma anche quest’anno la tendenza ad utilizzare un pacchetto wellness come dono di Natale da mettere sotto l’albero per il partner, un genitore, un amico. Secondo un sondaggio effettuato dall’Osservatorio Codici su un campione di 2000 intervistati di tutta Italia, è emerso che il 33% ha chiesto esplicitamente come regalo di Natale un pacchetto viaggio in una Spa, mentre il 60% lo desidererebbe ma con poche possibilità di ottenerlo a causa dei costi.

Secondo i dati dell’Osservatorio Codici, i pacchetti offerti dai tour operator specializzati vanno da un minimo di 3 notti ad un massimo di 7. In Puglia, per un soggiorno di 3 notti a mezza pensione con due massaggi corpo compresi, ed esclusi il cenone di Natale o di San Silvestro, si spende a partire dai 365 euro. Ad Ischia, invece, i pacchetti che comprendono 7 notti di soggiorno a mezza pensione più un numero limitato di idromassaggi, saune, massaggi, solarium e fanghi, oscillano dai 1200 ai 1400. Nel Lazio si spende da 550 euro in su; si arriva a spendere circa 1100 in Umbria per 4 notti con prima colazione, più massaggi e trattamenti relax. In Toscana si parte da tre notti a mezza pensione a 440, compreso un massaggio olistico. Infine, in Alto Adige, i pacchetti da 3 notti partono da 800 euro.

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Ad Abano Terme è stata attivata una linea telefonica dedicata allo “shopping di benessere”: si chiama “Christmas line”, è stata ideata dai Gb Thermae Hotels di Abano Terme per chi a Natale o Capodanno ha deciso di regalare benessere, scegliendo fra le proposte dei cinque hotel termali del Gruppo Borile. Si va dal weekend romantico o divertente, al soggiorno di assoluto relax o all’insegna dello sport, m anche di un massaggio per la nonna, un
trattamento anticellulite per l’amica del cuore o un prodotto di bellezza GB da regalare a una parente. Chiamando il numero 049-8665657, si può ordinare il regalo scelto, che verrà recapitato all’indirizzo comunicato in una confezione di grande figura da mettere sotto l’albero.

“Terme di Saturnia Spa & Golf Resort” propone invece un “pacchetto Solstizio invernale” perfetto come idea antifreddo per lui e per lei. Sfruttando le virtù dell’acqua termale che sgorga da decine di migliaia di anni per pressione naturale dal sottosuolo, a 37 gradi, appena superiore alla temperatura del corpo umano in soli tre giorni è possibile innescare un profondo processo di rigenerazione. Tra le coccole da sperimentare ci sono il trattamento viso iperprotettivo a base di sieri e prodotti ricchi e nutrienti, un trattamento antifreddo per il corpo, in cui si avvolge il corpo in un impacco caldo di miele di castagno, olio di mandorle dolci ed un mix di sinergie detossinanti e drenanti.

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Per avere i vantaggi di un soggiorno al mare senza allontanarsi dalla città, a Roma si può fare una visita alla Grotta di Sale AEROSAL, presso il centro D&D Wellness. La grotta di sale è uno strumento di benessere di origini antiche, ma che nel settore dell’estetica rappresenta una novità. Il trattamento sfrutta i benefici della terapia naturale del sale che consiste nella somministrazione per inalazione di cloruro di sodio micronizzato, prodotto da uno speciale erogatore all’interno di una camera con le pareti ricoperte interamente di sale. Le proprietà benefiche del sale creano un microclima puro, che viene mantenuto costante per temperatura e umidità, molto utile per contrastare numerose patologie dell’apparato respiratorio. All’interno della grotta si possono effettuare una grande varietà di trattamenti wellness come massaggi aroma terapici, ayurvedici, trattamenti al miele, al cioccolato, l’hot stone massage e tanti altri. In una seduta di 30 minuti si godono benefici simili a quelli di un soggiorno di tre giorni al mare.

Anche Sirmione offre “passioni termali sotto l’albero”. Si va da una notte romantica sul Lago di Garda, soggiorni rigeneranti in uno degli hotel di Terme di Sirmione, giornate di benessere tra piscine termali, lettini effervescenti, idromassaggi, percorso vascolare e docce aromocromatiche; oppure un’incontro con una consulenza d’immagine, un massaggio, un trattamento, serate speciali o un abbonamento settimanale nel Centro Benessere Termale Aquaria. Tutte le proposte sono contenute in appositi ‘”voucher-regalo” con frasi e immagini emozionanti da scegliere e acquistare direttamente tramite il sito ww.termedirismione.com o il numero verde numero 800-802125 e far inviare alla persona indicata o a al proprio indirizzo se si desidera consegnare il regalo personalmente.

A poca distanza da Milano, poi, il “Monticello spa&fit”, in provincia di Lecco, propone ingressi al centro benessere, massaggi, percorsi benessere e tre  linee di trattamenti specifici per gli uomini (Sport, Energy, Relax) per un equilibrio tra mente e corpo (ingresso + rituale 130 euro. E per salutare il nuovo anno la struttura ha organizzato una serata all’insegna del relax e del benessere sotto le stelle con la possibilità di godere del piacere dell’acqua salina riscaldata, nella vasca a cielo aperto, in attesa della mezzanotte, oppure scegliere un massaggio per aspettare il un nuovo anno all’insegna dello star bene con se stessi.

TgCom

A Cagliari, weekend a ritmo di musica per l’European Jazz Expo

Dal 20 al 22 novembre, il capoluogo sardo diventa un palcoscenico en plein air. Tanti artisti, concerti fino a notte fonda, mostre e degustazioni

300rava.jpgA Cagliari il weekend è a ritmo di jazz. Comincia il 20 novembre e prosegue fino al 22 l’EJE – European Jazz Expo che anima per tre giorni il capoluogo sardo. Da venerdì a domenica, dalle 17 fino a notte fonda, in programma ci sono più di quaranta concerti di artisti di fama mondiale e compositori emergenti che si esibiscono su sei palchi differenti.

Tra gli appuntamenti da non perdere l’anteprima di Elena Ledda per la presentazione di Cantendi a Deus il 19 novembre alle 21, alla Basilica di S. Saturnino. Il 20 tocca al pianista turco Fahir Atakoglu con i pezzi del suo Istanbul in blue, e subito dopo è la volta di Leon Pantarey con Pasquale, Roberto Cherillo e, special guest, Joe Bowie e Luca Aquino. L’atmosfera urbana dei caffè di Tangeri arriva con la Tangeri Orchestra di Jamal Ouassini.

Il meglio della tradizione kenyota

C_0_strilloturismo_296_foto.jpgIl Lamu Cultural Festival, che celebra la sua antica tradizione swahili, si svolgerà dal 20 al 22 novembre a Lamu, in Kenya, e vedrà il coinvolgimento di artisti locali e stranieri accomunati dalla stessa eredità culturale. La splendida cornice della città vecchia, tra storiche viuzze acciottolate, darà ospitalità a numerose iniziative e attività tutte da vivere: danze tradizionali, artigianato locale, pittura henné, spettacoli teatrali, di musica e di poesia tradizionale, e molto altro ancora.  In mare si svolgeranno due competizioni sportive tradizionali, come le regate di dhow (le tipiche barche a vela), e le gare di nuoto e di canoa, mentre per la strada ci sarà la consueta corse sugli asini.

La Vienna ecologica

Itinerari bio nella capitale del valzer

C_0_strilloturismo_297_foto.jpgQuando si parla di Vienna, la prima immagine che ci viene in mente è quella di una città industriale famosa per il valzer, la torta sacher e il cioccolato. Ma accanto alla Vienna, classica, imperiale, asburgica, esiste anche un’altra Vienna, una città sensibile all’ambiente che sperimenta le ultime novità e l’utilizzo di nuovi materiali.
In centro appena fuori dalla fermata della metro Herrengasse (la via dei signori), si trova il negozio di tè e caffè Heissenberger (www.heissenberger.com – Kohlmarkt 11) . Il caffè viene importato dal Sudamerica sostenendo la produzione biologica attraverso investimenti mirati e cooperazione con i contadini locali. Il proprietario Karl viaggia spesso in Perù e Bolivia, finanziando economicamente questo tipo di coltivazione che altrimenti non sarebbe prodotta in quanto troppo costosa.