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Juventus Chievo probabili formazioni 36° di Serie A

Si gioca stasera Juventus Chievo, più avanti le probabili formazioni. Il fatto che la lotta per un posto Champions è tutt’altro che chiusa a due giornate dalla fine, non fa che aumentare i tanti rimpianti in casa Juventus. I punti persi contro squadre abbordabilissime pesano oggi più di sempre. Ieri Delneri, ha detto di sentirsi al cento per cento l’allenatore della Juventus anche per la prossima stagione. Non si è capito se fosse più una minaccia, una speranza o una sua intima certezza. Dovesse mettere in cascina meno di nove punti in queste ultime gare e fallire un minimo traguardo europeo, crediamo che Delneri verrà avvicendato senza troppi rimpianti. Il nome nuovo che rimbalza oggi per la panchina più ambita d’Italia, è quello di Arsene Wenger che pare sia un po’ ai titoli di coda con l’Arsenal. Prima di ogni altra cosa, stasera arriva all’Olimpico di Torino il Chievo. Gli ospiti sono a caccia di punti tranquillità mentre i bianconeri non hanno altro risultato all’infuori della vittoria. Ai box rimane Felipe Melo alle prese con un guaio fisico. Queste le probabili formazioni di Juventus e Chievo:

Formazione Juventus 4-4-2 all. Delneri

Buffon

Motta   Barzagli   Chiellini Grosso

Krasic    Aquilani Marchisio Pepe

Matri   Del Piero


Formazione Chievo 4-3-1-2 all. Pioli

Sorrentino

Sardo  Andreolli  Cesar  Mantovani

Fernando  Arrigoni  Constant

Bogliacino

Thereau     Pellissier


Fonte: CalcioSpettacolo

«Buffon alla Roma? Vuole restare alla Juve»

L’agente del portiere bianconero: «Sono amico di Sabatini e vado spesso a pranzo o cena con lui, ma non c’è nessuna trattativa con la Roma»
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«Buffon sarà il grande colpo dell’estate giallorossa? Cado dalle nuvole e sinceramente non so proprio come si possano dire certe cose. Ribadisco ancora una volta che non esiste alcuna trattativa per portare Buffon alla Roma e che non ho mai parlato con alcun dirigente giallorosso di questa eventualità». Lo ha dichiarato a ‘romagiallorossa.it’ Silvano Martina, agente del portiere della Juventus.

«VUOLE RESTARE ALLA JUVE» – Martina ha poi spieagto che Buffon vuole restare alla Juve: «Tutti sanno che io e Walter Sabatini siamo grandi amici e che spesso e volentieri ci ritroviamo a pranzo o a cena assieme. Ciò però non significa che parliamo di Buffon alla Roma, partendo dal presupposto che un campione del calibro di Buffon non si discute: o si fa un’offerta o niente. Infatti non perderei mai del tempo a parlare di quello che è stato eletto il più forte portiere del mondo. Nessuno mi ha mai contattato per parlare del più grande portiere del mondo. Ho letto negli ultimi giorni di un incontro con Montali, ma sinceramente non ho ancora avuto il piacere di conoscere Montali per cui direi che quell’incontro non è mai avvenuto. Buffon è un calciatore della Juventus ed intende restare alla Juventus. Non esiste nessuna crepa nel rapporto tra la Juventus e Buffon? Assolutamente, il mio assistito non ha mai ricevuto segnali dalla dirigenza e dalla proprietà circa l’eventualità di essere ceduto, per cui credo di dover, ancora una volta, smentire seccamente queste false notizie».

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L’agente di Buffon: Sta meglio, domani torna ad allenarsi

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L’agente del portiere bianconero: «Ha avuto un piccolo fastidio alla schiena ma ora è pronto. Tornerà ad allenarsi da domani»

C’era anche Silvano Martina, procuratore di Gigi Buffon, stamattina a Vinovo. Il portiere bianconero nel centro sportivo non si è visto ma il suo agente ha voluto fare un punto sulle sue condizioni fisiche: «Gigi ha avuto una leggera febbre domenica sera. Forse il problema si è scatenato per un piccolo dolore alla schiena che comunque non c’entra nulla con l’operazione all’ernia al disco che ha fatto qualche mese fa. E’ rimasto a riposo in questi giorni per precauzione ma già da domani sarà di nuovo a disposizione di Del Neri». A questo punto torna d’attualità un duello fra Buffon e Storari in vista della sfida casalinga contro il Genoa.

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Thiago Silva a testa alta “Meritiamo questo scudetto”

Il difensore del Milan è carico: “Dobbiamo vincere, siamo sempre stati avanti in classifica e non è facile nel campionato italiano. Sogno piazza del Duomo piena di bandiere rossonere”. Sul suo futuro: “Sento la responsabilità di essere il successore di un fenomeno come Maldini. Spero di vincere la metà di quello che ha vinto lui. Nesta mi dà sicurezza, Mexes ci aiuterà molto”

0LJ1JPVF--300x145.jpgThiago Silva non ha dubbi: “Dobbiamo vincere questo scudetto, siamo sempre stati avanti in classifica e non è facile nel campionato italiano”. Il difensore del Milan è carico. La vittoria nel derby sull’Inter, in cui è stato uno dei migliori in campo, ha dato morale e convinzione. Agli avversari per la corsa al titolo pensa, ma neanche troppo. “Ce la giochiamo con Napoli ed Inter – dice ai microfoni di Sky Sport 24 – ma meritiamo quanto di buono stiamo facendo. E poi io voglio a tutti costi vincere il primo titolo della mia carriera, sogno di vedere piazza del Duomo piena di bandiere del Milan”.

ALLEGRI E LEONARDO — L’anno scorso sulla panchina del Milan c’era Leonardo, adesso Allegri: “Allegri mi piace perché ha una filosofia un po’ brasiliana, attacca senza aver paura di nessuno. È un po’ diverso da Leonardo. Al suo primo anno da allenatore Leo qualcosa sbagliava, ma ha fatto anche molte cose positive. All’Inter sta facendo meglio, ha più esperienza. Ma deve pensare anche alla difesa…”.

NESTA E MEXES — Thiago Silva gioca accanto a Nesta, al centro della difesa. E solo a sentirlo nominare gli si illumina lo sguardo: “Nesta è troppo importante per me, mi dà sicurezza”. E la prossima stagione dovrebbe arrivare Mexes: “Mi piace tanto e sono rimasto molto male per il suo infortunio. Spero torni presto, sono certo che ci potrà aiutare tanto”.

pato e ganso — Da brasiliano Thiago Silva commenta il momento magico di Pato: “Può diventare forte come Ronaldo, lo chiameremo Fenomeno”. E sul possibile arrivo di Ganso: “Sono certo che verrà da noi. È uno dei giocatori più forti in circolazione”:

inseguendo maldini — Il brasiliano ha poi parlato del suo futuro: “Io sono nella fase decisiva della mia carriera, sento la responsabilità di essere il successore di un calciatore come Paolo Maldini, un fenomeno. Spero che alla fine della mia carriera io abbia vinto anche la metà di quanto ha conseguito lui nella sua splendida vita sportiva. E come lui voglio rimanere qui per fare la storia del Milan”.

Gasport

Juve, che visita! I giganti del basket a Vinovo

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Tre stelle della Montepaschi Siena, Rakovic, Aradori e Ress, hanno incontrato questa mattina i bianconeri. Scambio di maglie e foto con i campioni del basket. In prima fila Del Piero, Buffon, Pepe e Manninger

Giganti in visita a Vinovo. Tre stelle della Montepaschi Siena, il centro Milovan Rakovic, il playmaker Pietro Aradori e l’ala Tomas Ress, hanno fatto visita oggi al centro sportivo juventino e prima dell’allenamento dei bianconeri hanno incontrato la Juventus al gran completo.

FOTO E SORRISI – Torino, infatti, è in questi giorni la capitale del basket italiano: dal 10 al 13 febbraio al Palaolimpico si disputano infatti le final eight di Coppa Italia. La visita è quasi stata uno scambio di cortesie, visto che ieri, ad assistere alla vittoria dei campioni d’Italia in carica erano presenti al Palaolimpico Gigi Buffon e Alexander Manninger. E per il portiere austriaco si è trattato di un piacevole deja vu: Manninger infatti quando militava nel Siena, seguiva spesso le gare dei giganti del basket. Dopo lo scambio di maglie e le foto di rito, Tomas Ress, anche a nome dei compagni di squadra, ha sottolineato il piacere di «confrontarsi con campioni di altre discipline sportive». «Per noi è un onore essere qui a Vinovo – ha proseguito il cestista ai microfoni di Juventus Channel – e abbiamo davvero apprezzato la bellezza e la perfetta organizzazione del centro sportivo».

TUTTOSPORT

Pastore chiama la Juventus

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Potrebbe essere di Pastore la Juve del futuro. Da tempo il club bianconero ha messo gli occhi sul fuoriclasse del Palermo e lui ringrazia: “E’ un onore che si parli di me, ma non è arrivato il momento” spiega dal ritiro della nazionale argentina di Ginevra dove sfiderà il Portogallo.

Poi il Flaco risponde a domanda precisa su un possibile traferimento “perché no? Fra l’altro la mia famiglia è originaria di Volvera, vicino Torino“.

Pastore, sempre al centro di voci di mercato non solo in Italia, precisa di non voler fare il grande passo: “Nel Real e nel Barcellona non troverei spazio, così come nell’Inter e nel Milan. Per questo gradisco una squadra che nella quale ci sia spazio per me“.
La dirigenza bianconera, per il mercato estivo, è comunque alla ricerca di un attaccante sul quale fondare la squadre e l’argentino, insieme a Sanchez dell’Udinese, risponde proprio all’identikit. Ma di sicuro ci sarà da fare i conti con Zamparini che, come spesso accade, alzerà di molto il prezzo.
Restano comunque le vive le piste che portano a Gilardino, a Benzema e a Neymar.

SPORTMEDIASET

Felipe Melo: meno corsa, più testa

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Col nuovo ruolo a protezione della difesa è più lucido e utile. Su twitter: «Sono tranquillo nel mio angolo, nessuna polemica». Adesso deve sperare che Marchisio recuperi contro l’Inter

Dopo il lavoro in palestra una corsa blanda sul campo riscaldato dal sole e ammorbidito da gommosissime scarpe da ginnastica. Una ripresa soft per tutti, Felipe Melo compreso. A vederlo sembrava il più pacioso del gruppo. Un uomo, appunto, in pace con se stesso. L’ultima rivisitazione delneriana del suo ruolo, perno del centrocampo davanti alla difesa in versione bodyguard, gli piace eccome. Una sorta di faro pronto a intervenire ogni qual volta il suo radar personale individui sul monitor un avversario palla al piede.

LA FRASE – Ieri lo stesso brasiliano ha spiegato su twitter questa parziale trasformazione tattica che lo focalizza maggiormente sulla fase difensiva e comunque nella metà campo bianconera: «Sono tornato a giocare, e sono molto tranquillo nel mio angolo e come ribadisco non voglio polemiche». Già, le polemiche, era riuscito ad allontanarle e rifarsi una veriginità dopo l’espulsione nel Mondiale grazie a un girone d’andata scevro di follie sino alla penultima di campionato, la prima sfida dopo la pausa natalizia trascorsa in Brasile. Poi ecco quel calcio in faccia al parmense Paci che lo mette fuori dai giochi per tre turni. Settimane in cui è stato costretto a riflettere e pagare la multa prevista dal codice interno. Quindi il rientro graduale, grazie anche alla Coppa Italia col Catania e infine il campionato. Nell’ultima sfida di Cagliari, vinta meritatamente 3- 1, ha interpretato al meglio questa funzione di diga o barriera protettiva per la difesa.

PIU’ LUCIDITA’ – Dovendo correre un po’ di meno, essendosi di fatto limitate le sue incursioni in avanti a sostegno del reparto d’attacco, ha la possibilità di essere anche più lucido nelle entrate dove può dosare con maggior raziocinio tutta la sua energia. Decisamente indovinata questa idea di Del Neri che, però, non può prescindere nella fattispecie dalla presenza in campo di Aquilani e Marchisio. Proprio quest’ultimo è in dubbio per la gara delicatissima di domenica sera contro l’Inter e sostituirlo, qualora non recuperasse dall’affaticamento muscolare, senza riposizionare Felipe nella posizione d’inizio anno, sembra praticamente impossibile. Perché Sissoko al posto di Marchisio non garantirebbe la qualità necessaria per ossigenare a sufficienza una Juve a quel punto troppo muscolare e lacunosa sotto il profilo del pensiero di gioco. Intanto in questa settimana condizionata dalle convocazioni delle nazionali Del Neri può intensificare il suo rapporto con Felipe visto che è l’unico centrocampista puro a disposizione.

PRIMO TIFOSO – C’è dunque Melo nel ruolo di primo tifoso per il recupero di Marchisio contro i nerazzurri perché a quel punto il brasiliano verrebbe sicuramente riproposto in questa nuova dimensione sperimentata con successo al Sant’Elia. E tenuto conto della forza d’urto della squadra di Leonardo non è obbligatorio essere dotati di fervida fantasia che un Melo davanti alla difesa della Juve servirebbe eccome nel big match della prossima giornata di campionato. Una giornata in cui tutta la squadra torinese, e non solo Felipe Melo, si giocherà una gran fetta delle possibilità di rilancio per entrare a pieno titolo nella corsa per un posto nell’Europa che conta.

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Moratti: «Impressionato dalle lamentele della Juve»

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Il presidente dell’Inter sulle proteste dei bianconeri contro gli arbitri: «È una cosa nuova, però devo dire che ho visto domenica quella cosa lì e ha impressionato un po’ anche me». Poi parla di Chivu: «Ci dispiace molto, è stato una specie di raptus che neanche lui sa come giustificare»

MILANO, 4 febbraio – Moratti lancia una frecciata alla Juve. Secondo il presidente nerazzurro, è molto strano che il club bianconero si lamenti per gli arbitri: «È una cosa un po’ nuova (sorride, ndr) però devo dire che ho visto domenica quella cosa lì e ha impressionato un po’ anche me».

CHIVU – Per quanto riguarda l’Inter, il presidente si gode la vittoria con il Bari, ma tiene banco il caso Chivu: «Ci dispiace molto, ci dispiace per Marco Rossi, ci scusiamo anche noi insieme a Chivu e ci dispiace anche per lui perchè è la prima volta che capita una cosa del genere. Chivu è un ragazzo buonissimo e lo ha dimostrato poi alla fine della partita chiedendo scusa. Ripeto, ci dispiace molto, è stato una specie di raptus che neanche lui sa come giustificare». Si può parlare di derby scudetto? «Direi che è ancora prematuro».

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Juve, accordo per il giovane portiere Branescu

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In Romania danno per concluso l’affare per il talento del CSM Ramnicu Valcea. Battuta la concorrenza di Manchester United e Aston Villa

La Juventus alla caccia in Romania di un futuro Buffon: la Signora ha sborsato infatti 400.000 euro per il portiere Laurentiu Branescu, 16 anni, giocatore per il quale ha battuto la concorrenza degli inglesi del Manchester United e dell’Aston Villa. Il trasferimento dal CSM Ramnicu Valcea era nell’aria dalla fine del 2010 ma soltanto ieri, scrive il quotidiano Evenimentul Zilei, le due società hanno siglato l’accordo definitivo.

Dopo aver provato con l’Aston Villa, Branescu è giunto anche alla corte del Manchester United dove ha fatto molta impressione, entrando direttamente in contatto con Sir Alex Ferguson e conoscendo anche David Beckam. Alla fine però, l’offerta migliore l’ha presentata la Juve che, oltre ai 400.000 euro, ha promesso bonus economici al club di Valcea nel momento in cui il portiere debutterà con la squadra in serie A. Branescu, alto 1,94, ha fatto il suo esordio nella serie B rumena a novembre 2009, a soli 15 anni, durante il match tra il CSM e l’Aroesul Turda vinto per 5-1 dalla formazione di casa

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Coppa Italia – Tim cup 2011 Quarti dal 25 Gennaio sulla Rai

pallone_tv.jpgCoppa Italia 2010-2011 ecco le date dei turni del trofeo Tim Cup

Dopo le cronache su La 7 e La 7D dagli Ottavi di finale è la Rai a seguire l’evento in diretta sulle sue reti

Le date in calendario fino alla finale:

Ottavi di Finale: La Lega ha emesso (finalmente)  il calendario delle gare. Quando lo hanno pensato evidentemente non pensavano ad accoppiamenti con tutte squadre di A pertanto e visti gli impegni si presenta una “coppa spezzatino” con il primo ottavo settimana prossima e le altre partite a più di un mese di distanza tra cui il derby romano

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