Archivi categoria: sicurezza

Codice strada, sì del Senato In vigore con l’esodo di venerdì

codice della strada.jpgPalazzo Madama approva in via definitiva il testo che introduce il tasso alcolemico zero per i neopatentati e gli autisti. Stretta sulle microcar, Test antidroga obbligatorio per prendere la licenza di guida

ROMA – Rivoluzione per il Codice della strada con l’approvazione di un pacchetto che modifica circa 80 articoli del Cds, cioè esattamente un terzo del totale. Le novità sono tantissime, si va dalla tolleranza zero su alcol e droghe alla stretta sulle minicar, passando anche su più indulgenza nei confronti di chi ha perso punti sulla patente o se l’è vista ritirare. Il Senato ha approvato insomma in via definitiva il ddl di riforma del codice di sicurezza della strada. I voti favorevoli (Pdl e Lega) sono stati 145, gli astenuti (Pd, Idv, Udc, Svp) 122, nessun voto contrario. La legge dovrà ora essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza. E quello del 31 luglio è considerato, per la circolazione stradale, un fine settimana da bollino nero. Il testo più o meno resta quello approvato a maggio alla Camera.

Il realtà le vere novità sulle modifiche al Codice della Strada appena approvato dal Senato sono quelle che.. non ci sono: quelle cioè che sono state abrogate dopo un goffo tentativo di inserirle nel testo. Prima fra tutte quella dell’elevazione del limite di velocità in alcuni tratti autostradali a 150 km/h (“una modifica incomprensibile – che volevano in tanti –  per un provvedimento intitolato “Misure per la sicurezza stradale”,

contro il quale – spiegano all’Asaps – ci siamo battuti come gladiatori per evitare che fossimo l’unico paese del mondo ad adottarlo). Ma c’è anche il casco per i ciclisti o il seggiolini per i bambini in scooter.

In ogni caso le novità sono tante, tantissime. A partire dall’azzeramento del valore alcolemico per i neopatentati e per i professionisti della guida come i conducenti di pullman, taxi e camion: vuol dire che questi automobilisti prima di mettersi al volante non potranno bere nulla, neanche mezzo bicchiere di birra. Stesso discorso per le prove d’esame che diventeranno più severe per conseguire il certificato per guidare ciclomotori e minicar (che ora necessitano anche della prova pratica di guida).

Da non dimenticare poi la (fondamentale) prova di verifica finale dopo la frequenza dei corsi  per recuperare i punti della patente (6 o 9 per i professionali),  la rateizzazione delle sanzioni per i meno abbienti, l’incremento del prelievo dei punti per i conducenti dei veicoli pesanti che sforano i tempi di guida o bucano i giorni di riposo.

Giro di vite anche per i vecchietti del volante: gli ultraottantenni per ottenere il rinnovo della patente, ma anche per il certificato per ciclomotore, dovranno sottoporsi a una visita medica specialistica biennale, per poi ottenere un attestato specifico che certifichi il possesso dei requisiti fisici e psichici. Un passo avanti per la sicurezza.

Dove invece rimangono molti dubbi è sul tema del cosiddetto “emendamento grappino”, approvato nonostante l’opposizione di tutte la associazioni che si occupano di sicurezza stradale. Un emendamento cche prevede la possibilità di richiedere al prefetto entro 5 giorni dal ritiro della patente per gravi violazioni, la possibilità di ottenere un permesso di guidare per 3 ore al giorno per motivi legati al lavoro o a particolari problemi di carattere sociale. “A parte il fatto che sono veramente tanti quelli che usano la macchina per lavoro (fortunati se lo mantegono) ci domandiamo – spiegano all’Asaps – come si sbrigherà la pratica dei controlli in un sistema che affida ormai all’elettronica oltre il 50% del suo fatturato sanzionatorio. Insomma scatta questa sorta di “sospensione della sospensione” della patente che non ci tranquillizza affatto. Chi ha bevuto o chi ha superato di oltre 40 km il limite e si trova in sospensione della patente, ci doveva pensare prima, altro che storie. Perché poi per chi viene ammazzato non esisterà la “sospensione della sospensione” della pena”.

Discutibile poi anche le modifiche sulla riduzione dei punti tolti a chi corre troppo: la sanzione da 5 punti oggi più frequente è quella prevista dall’art.142 comma 8, cioè chi supera di oltre 10 fino a 40 km il limite. Cioè chi viaggia fino a 95 in centro abitato, a 136 sulle statali e provinciali dove il limite è 90, fino a 178 in autostrada (applicando per tutte le ipotesi il 5% di tolleranza sulla velocità misurata). Ebbene per questa violazione  –  la più gettonata in assoluto  –  l’importo della sanzione rimane fissato a 155 euro, ma i punti prelevati scendono da 5 a 3. Per la fascia che va da 40 a 60 km oltre il limite la sanzione aumenta da 370 a 500 euro, ma i punti prelevati da 10 svaporano a 6. Per chi supera il limite di oltre 60 km, come dire chi in autostrada supera i 200 km all’ora (di media dove c’è il Tutor!), rimangono 10 punti prelevati e la sanzione sale da 500 a 779 euro. Insomma più cassa  e meno dissuasione.

Polemiche o no, il premier Silvio Berlusconi si è detto molto soddisfatto: “Il nostro governo – ha detto – nel 2003 con la Patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie alla vigilia dell’esodo estivo”. E secondo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, presente in Senato al momento della votazione, l’approvazione della riforma del Codice della strada “è un risultato rilevante e atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione”. Soddisfazione anche dal Pd, nel timore però che le nuove norme “restino lettera morta, in assenza di risorse”. “Si tratta – sottolinea il capogruppo del Pd in commissione trasporti alla camera, Michele Meta – di un importante passo avanti che modernizza il codice della strada, ormai vecchio di diciassette anni che. Ma il governo deve reperire al più presto le risorse per applicare le nuove norme, che altrimenti rischiano di rimanere lettera morta, anche perché investire in sicurezza è conveniente perché si può ridurre il costo degli incidenti stradali, che incidono per 25 miliardi di euro l’anno sulle casse dello Stato. E’ quindi prioritario aumentare i controlli, che in Italia sono di molto inferiori ad altri paesei europei, e investire risorse per le pattuglie e per le forze dell’ordine”. Di diversa opinione il senatore dell’Italia dei Valori Francesco Pardi, secondo cui non si tratta di una vera riforma: “Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione”.

Queste le principali novità:

Alcol, tolleranza zero – tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni; per chi ha la patente da non più di 3 anni; per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente c, d o e. Pene inasprite per chi guida in stato di ebrezza o di stupefacenti e per chi provoca incidenti. Limiti di velocità più bassi per i neopatentati.

Stretta sulle microcar – cinture di sicurezza sempre allacciate per il guidatore. Multe salate per i proprietari di microcar con il motore truccato e per i meccanici che le hanno modificate.

Test antidroga per la patente – test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion. Esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore deve avere la patente a ed essere accompagnato da una persona con patente b da almeno 10 anni.

Multe, notifica entro 60 giorni – il periodo per ricevere la notifica delle multe passa da 150 a 60 giorni. I proventi delle multe sono divisi al 50% tra l’ente accertatore e l’ente proprietario della strada. Pagamenti di multe a rate dai 200 euro in su, ma solo con redditi bassi.

Scatola nera – rimane la sperimentazione della scatola nera sulle auto, facoltativa e collegata all’assicurazione.

Deroga a sospensione patente – chi ha sospesa la patente può ricorrere al prefetto e chiedere una deroga per guidare massimo tre ore al giorno per andare al lavoro o per fini sociali. La deroga porta anche a un allungamento della sanzione.

Professionisti licenziati – chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o drogato può essere licenziato per giusta causa dall’azienda.

Tir e bus fino a 70 anni – da 65 a 70 anni l’età massima per condurre i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.

Etilometri nei ristoranti – nei ristoranti arrivano mini etilometri a disposizione dei clienti. Divieto per i locali notturni di vendere bevande alcoliche dopo le tre di notte;

Divieto di vendita di superalcolici negli autogrill sulle autostrade dalle 22 alla 6 e divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 2 alle 7. Salate le multe per gestori e clienti.

Pedoni – meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetta i pedoni che attraversano le strisce. Se le strisce non ci sono o non sono visibili, la sanzione è più bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia strada a polizia o ambulanze perde 5 punti.

Diversamente abili – agevolazioni fiscali per l’acquisto di autoveicoli.