Archivi categoria: scienze e tech

Come tagliare un video

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Hai scaricato un filmato molto lungo da Internet e vuoi suddividerlo in più parti per conservarlo su un CD o una penna USB? Vuoi eliminare i “punti morti” dal video che hai registrato alla festa di compleanno di tua sorella? Non c’è bisogno di leggere manuali di video editing o di spendere soldi, ti basta scaricare VirtualDub.

VirtualDub è un ottimo programma gratuito per Windows che permette di modificare e manipolare facilmente i video in tutti i formati più popolari, come AVI (DivX/XviD, ecc.) ed MPEG. Scaricalo sul tuo PC e imparerai come tagliare un video subito, senza fare fatica e riuscendo ad ottenere risultati estremamente precisi. Allora, sei pronto a scoprire come funziona?

Superbuchi neri, spiegata la nascita

buco_B1--180x140.jpgCome siano nati i più grandi buchi neri del cosmo è uno dei grandi enigmi sul quale gli astrofisici si arrovellano da anni. Ora una risposta convincente è riuscita a ottenerla un gruppo di scienziati guidato da Lucio Mayer dell’Istituto di fisica teorica dell’Università di Zurigo. Mayer, che è uscito dall’Università degli Studi di Milano, attualmente insegna nell’ateneo svizzero ed è uno specialista di formazione delle galassie e dell’interazione fra di esse. Di recente ha spiegato anche l’origine delle isole stellari più deboli di forma sferoidale in relazione alla materia oscura.

SUPERCOMPUTER – Per questo genere di lavori gli strumenti che consentono di immaginare che cosa succede sono i supercomputer attraverso i quali si possono simulare i complicatissimi processi che avvengono fra gigantesche masse di materia governate da imponenti forze gravitazionali. Adesso Mayer e i suoi collaboratori sono riusciti, in questo modo, a ricostruire l’origine dei buchi neri più colossali incastonati nel cuore delle galassie. E il loro risultato è stato pubblicato sulla rivista britannica Nature. Una volta i mostri del cielo, come li aveva battezzati Paolo Maffei, un grande astronomo italiano raccontandone in un libro dal titolo omonimo (Est-Mondadori) le complicate vicende, erano ritenuti casi isolati nel cosmo. Invece poi s’è constatato che la quasi totalità delle isole stellari ne nasconde uno o più di uno nel cuore più intimo; compresa la Via Lattea nella cui periferia noi abitiamo.

EVOLUZIONE – Nell’evoluzione delle stelle è previsto che al di sopra di una certa massa il destino porti a creare alla fine della vita un buco nero. Ma i buchi neri più giganteschi da dove sono arrivati? Con i supercomputer s’è visto che essi possono essere scaturiti da un evento disastroso come la collisione e la fusione tra due galassie primordiali avvenuta quando l’universo era giovanissimo e aveva sono poche centinaia di milioni di anni (l’età del cosmo è di 13,7 miliardi di anni). La grande nube di gas derivata dallo scontro e con massa equivalente a milioni di volte quella del nostro sole, concentrata in una piccola regione di spazio può innescare un rapido processo di trasformazione arrivando, forse direttamente, grazie all’imponente forza di gravità, alla nascita del superbuco nero saltanto i passaggi intermedi della formazione stellare. E in poco tempo un buco nero iniziale di poche centinaia di milioni di masse solari può crescere accumulando materia conquistando una taglia di miliardi di masse solari.

ONDE GRAVITAZIONALI – Secondo i modelli finora concepiti, galassie e i superbuchi neri si sviluppavano in parallelo. Ora Mayer ha dimostrato invece che questi giganteschi mostri dell’universo sono capaci di crescere molto più velocemente delle isole stellari e regolare essi stessi l’evoluzione della galassia. Il nuovo passo avanti potrebbe favorirne un altro e aiutare la ricerca delle onde gravitazionali, le quale potrebbero scaturire proprio da questi mostri.

Giovanni Caprara

Vita senza amici come fumo 15 sigarette

213x145_1a332992e04c27dca86ff33783c919b0.jpgRecita la saggezza popolare che ‘chi trova un amico, trova un tesoro’ e la scienza, ora, lo conferma. Lo rivela uno studio Usa. Secondo la Brigham Young University, le relazioni sociali allungano le nostre possibilita’ di sopravvivere ben del 50%. Al pari di altri fattori, quali l’alimentazione, l’attivita’ fisica o il non fumare. Non avere o avere pochi rapporti sociali e’ come fumare 15 sigarette al giorno o ad essere un alcolizzato, ed e’ 2 volte piu’ nocivo dell’obesita’.

NOTIZIE.VIRGILIO.IT

iPad supera Kindle

213x145_0e1b2da1a2a311488df17ce74389b37b.jpgGli utenti dell’iPad sono piu’ numerosi di quelli del Kindle. Lo sostiene Marianne Wolk, analista del gruppo finanziario Susquehanna. Secondo l’analista, il tablet della Apple ha superato il lettore di e-book di Amazon per vendite.’Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad, superando il numero di utenti attuali di Kindle, che stimiamo in 3 milioni”, ha scritto Wolk nelle note di una ricerca.

ANSA

Scoperto cratere meterorite da record

213x145_0100722194954948_20100722.jpgLo hanno chiamato cratere di Kamil, e’ stato provocato da un piccolo meteorite che e’ riuscito a creare un cratere di 45 m di diametro. A descrivere su Science questo cratere scoperto nel sud dell’Egitto e’ un gruppo di ricerca italo-egiziano coordinato dall’Italia con Luigi Folco del Museo Nazionale dell’Antartide dell’universita’ di Siena. Questo cratere ‘ci dimostra che anche meteoriti metallici di piccole dimensioni (diametro di 1,3 m) possono entrare nell’atmosfera senza frantumarsi’.

VIRGILIO.IT

YouTube vince la causa da 1 mld di dollari contro Viacom: non ha violato copyright

YouTube (e quindi Google) ha sconfitto Viacom: un giudice di New York ha respinto la causa da un miliardo di dollari intentata dal gigante dell’entertainment (che controlla Mtv, Paramount e DreamWorks) per violazione del copyright contro il sito di scambio di video di Google. Lo ha reso noto il vicepresidente di Mountain View Kent Walker spiegando che la corte ha ritenuto che YouTube fosse protetta dal Digital Millennium Copyright Act.

LA CAUSA – Secondo Viacom, invece, Google attraverso YouTube diffondeva video pirata consapevole della loro provenienza illegale solo per aumentare il numero di utenti. Youtube venne acquistata da Google nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari.
Una delle cose che hanno convinto il giudice del tribunale di New York è stato il fatto Google è stata in grado di dimostrare che erano proprio alcuni dei dipendenti di Viacom a fornire sottobanco a You Tube video con contenuti coperti da copyright anche a causa in corso. Il giudice ha quindi ritenuto che il sistema attuale, con cui il possessore del copyright può chiedere la rimozione del singolo video o un compenso per la diffusione dello stesso funzioni bene e non sia necessario modificarlo.

CORRIERE

Scoprire chi ti ha cancellato dagli amici di Facebook

fb41.jpgLa tua lunghissima lista di amici su Facebook si sta assottigliando a vista d’occhio. Che succede? Sono stati tutti rapiti dagli alieni? No, molto più semplicemente alcuni dei tuoi contatti, che evidentemente non erano dei veri amici, hanno deciso di cancellarti dalla lista degli amici di Facebook senza nemmeno avvertirti. Villani!

Che ne diresti, allora, di passare al contrattacco e scoprire chi ti ha cancellato dagli amici di Facebook in maniera istantanea, senza che i tuoi ex-amici ne sappiano niente? Come? Semplice, con Facebook Friends Checker

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Come nascondere un file in un’ immagine

Ehi, ma cosa stai facendo? No, non mi dire che quello è un antifurto e tu stai tentando di montarlo sul tuo PC. Per evitare che amici e parenti ficchino il naso nei tuoi file privati, esistono soluzioni molto più comode ed economiche. Quante volte te lo devo dire?

Visto come ti comporti, scommetto che non hai mai sentito parlare di Plain Sight, un ottimo programma gratuito che consente di nascondere un file in una immagine, mantenendo quest’ultima visualizzabile con qualsiasi programma di grafica e permettendo di accedere ai file cifrati solo previa l’inserimento di una password. Provalo e tutti gli “impiccioni” che si aggirano intorno al tuo PC troveranno pane per i loro denti!

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Innanzitutto, accertati che nel tuo sistema sia installato il .Net Framework 3.5. Recati quindi nella sezione Installazione applicazioni del Pannello di controllo di Windows e, se non c’è, scarica il programma collegandoti su questa pagina del sito Internet ufficiale di Microsoft e cliccando sul pulsante Scarica. A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato e clicca su Installa per installare il .Net Framework 3.5 sul tuo PC.

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Adesso, collegati al sito Internet di Plain Sight e clicca sul pulsante giallo Download per scaricare il programma sul tuo PC. A scaricamento ultimato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (PlainSight.zip), avvia il programma PlainSightSetup.msi per far partire la procedura d’installazione di Plain Sight e, nella finestra che si apre, clicca prima su Next per tre volte consecutive e poi su Close per completare l’installazione del software.

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Per nascondere un file in una immagine, avvia Plain Sight tramite la sua icona presente sul desktop e, nella finestra che si apre, fai click sul pulsante Hide Data. Clicca quindi prima sul pulsante Browse collocato accanto alla voce Choose the file you wish to hide per selezionare il file da nascondere e poi sul pulsante Browse collocato accanto alla voce Choose the file you wish to hide inside of per selezionare l’immagine in cui nasconderlo.

A questo punto, clicca sul pulsante Browse collocato accanto alla voce Choose the unlock file to generate per salvare il file di sbloccaggio (che servirà per estrarre il file nascosto nell’immagine),  digita la password che vuoi usare per proteggere il file nei campi Password e Verify e clicca su Hide per completare la procedura.

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Per estrarre i file nascosti dalle immagini, avvia Plain Sight e fai click sul pulsante Extract Data. Clicca quindi prima sul pulsante Browse collocato accanto alla voce Choose file to extract from per selezionare l’immagine in cui è nascosto il file da estrarre e poi sul pulsante Browse collocato accanto alla voce Choose file to save extracted data to per selezionare la cartella in cui salvare il documento estratto dalla foto (devi digitare il nome esatto del file).

Adesso, clicca sul pulsante Browse collocato accanto alla voce Choose the unlock file per selezionare il file di sbloccaggio necessario ad estrarre l’oggetto dalla foto, digita la password del file nei campi Password e Verify e clicca su Extract per completare la procedura. Più facile che bere un bicchier d’acqua.

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Foto all’inizio dell’articolo: Polaroid: Wrightsville Beach Jetty

Fonte: Salvatore Aranzulla

Apple/Tutti pazzi per l’iPad, tranne uno: lo “Steve Jobs cinese”

C_3_TopNews_85862_foto.jpgC’è grande attesa, nel mondo, per l’arrivo della nuova creatura di Apple, l’iPad. Il tablet che promette di rivoluzionare il mondo dei computer sarà in vendita nei 221 Apple Store d’America a partire dalle 15 ora italiana, le 9 del mattino locali. Eppure c’è chi guarda al nuovo arrivo con sospetto e disappunto. Si chiama Wu Xiaolong e arriva dalla Cina. E’ il direttore generale di Shenzhen Great Loong Brother Industrial, l’azienda che ha già pagato dazio alla nuova trovata di Steve Jobs e si è vista annullare una grande commessa per i suoi P88, tablet informatici lanciati in agosto, ben prima di Apple. “I nostri prodotti sono più costosi dei loro.

Un’università canadese aveva consigliato ai suoi studenti di comprare i nostri tablet PC per i suoi studenti, ma la commessa è stata annullata per poter puntare sull’iPad”. L’azienda cinese aveva presentato il suo prodotto in pompa magna, lo scorso anno al salone informatico “Internazionale Funkausstellung” di Berlino. Wu, che già allora si era rifiutato di dare cifre sul P88 – che si vende a 569 dollari contro i 499 dell’iPad – aveva precisato che la società del sud della Cina ne avrebbe prodotto 3.000 unità al giorno. “Abbiamo venduto su un certo numero di mercati all’estero, in Europa e in America settentrionale, ma in particolare in Germania, nel Regno Unito, in Francia e in Canada. Abbiamo anche distributori in numerose province della Cina, anche a Shanghai”, ha precisato adesso. Tuttavia, non c’è alcuna traccia del P88 o di altri cloni dell’iPad al quarto piano di CyberMart, nel centro di Shanghai, segno evidente che le aspettative dell’azienda sono andate parzialmente deluse. Mentre, da parte sua, Shanzai.com, che segue l’industria elettronica in Cina, ha segnalato che decine di cloni dell’iPad sono “disponibili da mesi nelle vie di Shenzhen”, nella provincia di Guangdong. Apple non ha ancora annunciato la data di lancio dell’iPad in Cina, ma Huang Ting, che vende prodotti informatici al CyberMart, ha manifestato la speranza di poterlo avere a disposizione nei suoi scaffali a partire dal 10 aprile. “Dobbiamo inviare qualcuno a fare la coda per comperarli negli Stati Uniti e portarli in Cina. L’iPad si venderà attorno ai 5.000 yuan”, circa 730 dollari, ha commentato.

APCom

La Cina dichiara guerra alla Rete

C_0_articolo_478058_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpgViolate alcune caselle e-mail di giornalisti di istanza in Cina e a Taiwan. Benché non si sia ancora certi che questi attacchi siano stati voluti dal governo di Pechino sono troppe le somiglianze con quelli recenti perpetrati ai danni di Google e che hanno dato il via ad una querelle tra le autorità e Big G, convincendo quest’ultimo a lasciare progressivamente il mercato cinese.

Dopo Google è ora Yahoo a finire sotto il fuoco nemico. Il Foreign Correspondant Club of China (FCCC) ha comunicato che sono almeno otto le caselle e-mail di altrettanti giornalisti ad essere state violate. Nello stesso istante avverte i propri membri di preferire altri canali di comunicazione, soprattutto se stanno trattando temi che il governo cinese ritiene essere sensibili, poiché l’e-mail, almeno in Cina, non è uno strumento sicuro.

Il sito dell’FCCC proprio mentre stiamo scrivendo questo articolo è inaccessibile (http://www.fccchina.org/). Sale così il numero di attacchi a siti ritenuti “ostili”, tra i quali non solo i due colossi americani ma anche diverse organizzazioni non governative attive nell’ambito della difesa dei diritti umani. Clifford Coonan, corrispondente dalla Cina per “The Times” e “The Indipendent” ha riferito di avere avuto problemi con il proprio account Yahoo e, dopo avere contattato l’assistenza, gli è stato detto che, per questioni di sicurezza, è stato disabilitato e poi ripristinato.

Sempre secondo Coonan gli è stato sconsigliato di continuare ad usare il proprio indirizzo e-mail Yahoo poiché c’è il rischio che qualcuno sia in grado di monitorare la sua corrispondenza. Sono ancora poche le informazioni a riguardo. Otto mailbox violate non sono sufficienti per lanciare l’allarme, nelle prossime ore si saprà di più e, per altro, se queste violazioni riguardassero anche le caselle di posta di persone che non hanno nulla a che fare con il giornalismo, la faccenda assumerebbe tonalità meno scure. Quello cinese, con oltre 400 milioni di utenti, è il più grande mercato Internet del mondo e questo permette alle autorità di avere il coltello dalla parte del manico perché i colossi del web hanno più bisogno della Cina di quanto questa ne abbia di loro.

Giuditta Mosca