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Audi Q5 Cross Cabrio, potrebbe diventare realtà

009027_medium.jpgLa Audi Q5 potrebbe avere la sua versione cabriolet. L’indiscrezione è relativa alle intenzioni dei vertici di Ingolstadt, i quali starebbero discutendo sull’opportunità di realizzare una variante scoperta e limitata a un numero ben preciso di esemplari del noto SUV.

La futura Audi Q5 Cross Cabrio sarebbe basata sulla Audi Cross Cabriolet Quattro presentata nel 2007 al Salone di Los Angeles, un prototipo da salone che rappresentava nulla più di un esercizio di stile come tanti, in grado di prefigurare la linea di quelle che sarebbero diventate la Q5 e la Q3, ma senza alcuna pretesa né promessa di arrivare sul mercato.

Oggi invece, ecco arrivare delle voci che vorrebbero Audi interessata ad un eventuale sbarco di questo modello sul mercato, seppur probabilmente “riveduto e corretto” in alcuni punti. Le notizie indicano la Q5 Cabrio caratterizzata da una capote in tela e da una produzione in tiratura limitata a soli 5.000 esemplari, con tanto di allestimenti specifici per sottolineare la natura esclusiva del modello. In aggiunta a quanto trapelato, si ipotizza che la produzione potrebbe non essere presa in considerazione dalla stessa Audi, ma affidata a un partner esterno che alcuni individuano nel preparatore tedesco Karmann.

Se le indiscrezioni si riveleranno fondate e se veramente i vertici Audi daranno il via libera alla produzione, la nuova Q5 Cross Cabrio andrebbe a percorrere la stessa strada intrapresa da Nissan con la sua Murano CrossCabriolet, dando uno stimolo in più ai principali concorrenti e aprendo potenzialmente una nuova nicchia di mercato: quella dei SUV di lusso scoperti.

di Giuseppe Cutrone | MOTORI.IT

Ferrari FF: nuovi video spia

007948_medium.jpgMancano poche settimane di attesa per poter ammirare dal vivo, in occasione del Salone di Ginevra (3-13 marzo), la nuova Ferrari FF, modello molto discusso a causa della sua particolare carrozzeria da shooting-brake e per la soluzione della trazione integrale 4M, usata per la prima volta su una vettura di serie del Cavallino.

Nel frattempo gli esperti di marketing della casa di Maranello centellinano foto e video che riprendono la supercar, in modo da far salire la suspance degli appassionati alle stelle. Tra le ghiotte informazioni che riguardano la Ferrari FF c’è anche qualcuna non “ufficiale”, come ad esempio le clip postate di recente sul web che mostrano la sportiva italiana – senza alcun tipo di camuffatura – circolare sulle autostrade spagnole.

I pochi fotogrammi dei filmati svelano uno splendido esemplare della FF di colore rosso scivolare lentamente su una “autopista” della penisola iberica nei pressi della città di Barcellona, probabilmente per svolgere gli ultimi test della vettura, nonostante il modello sia già pronto per la produzione. Purtroppo la qualità video non è eccelsa, probabilmente è stata realizzata con uno smartphone, ma l’ “emozione” snel vedere l’auto ciroclare su strada è sempre elevatissima.

MOTORI.IT

Bmw Serie 5 Touring: più lunga più comoda

bmw--180x120.jpgPeter- Frank Arndt è responsabile della produzione Bmw, oltre che membro del consiglio di amministrazione della Casa tedesca. Per lui non è difficile stampare il biglietto da visita della nuova Serie 5 Touring: «È arrivata alla quarta generazione — dice — e rimane un modello di primaria importanza per noi, sotto il profilo strategico ed economico. È un’auto ambitissima in Europa e in particolare in Germania e Italia, dove una Serie 5 ogni due vendute è una Touring». Da noi la vettura arriva a metà settembre, circa sei mesi dopo il debutto della berlina. Dati alla mano, la wagon di gamma è dunque attesa con molto interesse.

La linea, dinamica e slanciata, parte da un frontale comune a quello della citata berlina. Lo stile è senza dubbio moderno, ma percorre il sentiero della tradizione anziché cercare discussi schemi di rottura com’è avvenuto con la precedente generazione della Serie 5. L’aumento della distanza di 8 centimetri tra ruote anteriori e posteriori ha regalato ulteriore abitabilità agli interni, con molto spazio a disposizione dei passeggeri posteriori e del bagagliaio. Non è una novità, ma è in ogni caso sempre di serie l’apertura separata del lunotto dal portellone. Per prima abbiamo potuto guidare la 520d, dotata del quattro cilindri di 1.995 cc, arrivato a 184 cavalli di potenza.

Un motore un po’ sottodimensionato, per i quasi 18 quintali di peso e le caratteristiche dell’auto, che però in cambio permette percorrenze notevoli, con una media dichiarata di 5,2 litri per 100 km per il modello con il preciso e funzionale cambio manuale. Le prestazioni sono comunque più che sufficienti, grazie a una velocità di punta di 222 km/h e un tempo di 8,3 secondi da 0 a 100 km/h. La tenuta di strada e la facilità di guida sono rassicuranti, con la possibilità di avere anche l’assetto dinamico che fa scegliere quattro modalità d’uso dell’auto, dalla più confortevole alla più sportiva, purtroppo previsto solo come optional in una sempre lunga lista di equipaggiamenti a pagamento.

Roberto Gurian

L’auto ecologica arriva in Brasile

audi--180x140.jpgL’auto continua a Rio de Janeiro la sua corsa verso l’emissione zero, un lungo cammino che in questi giorni arriva in Brasile con il Challenge Bibendum, manifestazione, organizzata da Michelin che per prima ha avuto il merito di portare l’auto ecologica al centro della ribalta. La decima edizione si è aperta alla presenza del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, pronto a sottolineare l’impegno del suo Paese verso l’indipendenza dal petrolio: il 100% delle auto nuove in Brasile viaggia con etanolo ricavato dalla canna da zucchero, con emissioni di CO2 pari a zero (la CO2 emessa dall’auto sarebbe la stessa di quella catturata dalla crescita della pianta utilizzata per produrre il combustibile).

Il futuro resta ben delineato e anche per il presidente Lula si chiama auto elettrica, tanto più se come in Brasile la principale fonte di energia elettrica è di tipo rinnovabile (centrali idroelettriche).

Il brevetto Michelin

LE RUOTE CON IL MOTORE – In questa direzione va ad esempio la soluzione proposta al Bibendum da Michelin di piccoli motori elettrici montati, insieme alle sospensioni, all’interno delle ruote (Active Wheel). La scelta consente di ridurre ingombri e pesi dell’auto, aumentare l’autonomia, ridurre i costi e migliorare la reattività del veicolo ed è presentata a Rio su due concept: il Will di Heuliez (un piccolo carrozziere francese) e la Peugeot BB1. In particolare la BB1 è un’auto con un’impostazione motociclistica che riesce ad offrire quattro posti in soli 2,5 metri di lunghezza, 20 centimetri in meno di una Smart, con un peso di soli 600 kg e un’autonomia di 120 km. Elettrica anche per Audi con la e-tron, una sorta di R8 elettrica, disponibile per la prima volta assoluta ad un, seppur breve, test drive. L’auto è un concentrato di tecnologia con retrovisori sostituiti da telecamere, strumentazione digitale touch screen e soprattutto un’accelerazione che schiaccia al sedile: da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Il merito è dei quattro motori elettrici e del grande pacco batterie da oltre 42 chilowattora che garantisce un’autonomia di 248 km (teorica, se si spinge sull’acceleratore è facile arrivare alla metà). La e-tron è solo un concept e non arriverà in concessionaria anche se Audi lancerà la sua prima elettrica di serie nel 2012.

FUTURO IBRIDO – Le ibride sono rappresentate dalla Mercedes S400 e dal prototipo ibrido-Diesel Hybrid4 della Citroen Hypnos. Dalle grandi alle piccole: al Bibendum spazio anche per la Smart elettrica (c’è anche una versione preparata dall’università tedesca di Esslingen con motore elettrico alimentato da fuel cell ad idrogeno) e le microcar, le stesse che modificate in Italia arrivano ad emettere più particolato di un vecchio Diesel, proposte al Bibendum in speciali versioni pulite a zero emissioni (Ligier, Aixam). Cambia l’automobile, cambia il pneumatico: per le elettriche, Michelin sta sviluppando una “gomma” a grande diametro che percorrendo meno giri, si deforma e riscalda di meno, diminuendo la resistenza al rotolamento e aumentando l’autonomia dell’elettrica. L’idea è quella di offrire alle future elettriche una soluzione simile all’Energy Saver montato sulle versioni ecologiche di molte Case automobilistiche e in grado oggi di far risparmiare circa 0,2 litri di carburante ogni 100 km, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 4 grammi per chilometro.

 

La versione Ecology della nuova Uno

LA PARTITA DI FIAT – Nella grande area espositiva del Riocentro a sud della città, non poteva mancare Fiat che in Brasile ha la leadership del mercato (25% contro il 23% di Volkswagen) ed è stata la prima nel 1979 a lanciare un’auto ad etanolo (la 147): la Casa torinese presenta il prototipo della versione Ecology della nuova Uno appena lanciata. La Fiat Uno Ecology ha un motore in grado di viaggiare a etanolo, paraurti ricavati da scarti della lavorazione della canna da zucchero, sedili realizzati sfruttando fibre prodotte da bottiglie di plastica riciclate, cruscotto prodotto con le noci di cocco e un piccolo pannello fotovoltaico sul tetto per alimentare alcuni impianti elettrici di bordo. Come dire, l’auto del futuro è “verde” dalla nascita.

Alessandro Marchetti Tricamo

Fiat Uno supermini leaks out

1816702409.jpgFiat Uno Supermini: eccola pronta per il SudAmerica

in rete se ne parlava da parecchio ma ecco le foto ufficiali della nuova Fiat Uno Supermini che sarà destinata al solo mercato sudamericano.

La nuova Fiat Uno Supermini è lunga 3 metri 3 settanta, larga 1,6 e alta 1 metro e mezza e avrà motori Flex Fuel a etanolo e gasolio 1.0-liter da 75  e 1.4da 85 cavalli .

Che ne dite?

Test Barcellona, domina Webber. Alonso settimo

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Il pilota della Red Bull è stato il più veloce nella prima giornata di prove

Prima giornata di test della Formula Uno a Barcellona nel segno di Mark Webber. Il pilota della Red Bull è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1’22 facendo registrare il tempo più veloce della sessione in 1’21″487. Webber, che ha completato 109 giri in totale, ha preceduto la Williams di Hulkenberg e la Mercedes di Robserg.

ALONSO – Sessione problematica, invece, per la Ferrari. Alonso si è dovuto fermare nella mattinata in seguito ad alcuni inconvenienti all’elettronica. Nel pomeriggio, però, lo spagnolo ha potuto proseguire il programma con la sua F10 completando un totale di 74 giri e chiudendo con il settimo tempo assoluto. Davanti ad Alonso la BMW-Sauber di De la Rosa, seguito dalla McLaren del campione del mondo Jenson Button e dalla Force India di Liuzzi. In pista oggi anche la Virgin con Di Grassi e la Lotus con Fauzy.

Opel Corsa, ecco come è cambiata

OPEL--180x120.JPGAllungano di qualche millimetro un baffo cromato, ritoccano il profilo di un faro, aggiungono un colore alla gamma, e tanto (cioè: poco) basta ad annunciare in pompa magna come nuova un’auto, al massimo, rinfrescata. Succede. Alla Opel vanno in direzione opposta: portano nelle concessionarie una Corsa dalla polpa veramente nuova (motori, telaio, sterzo), ma parlano con pudore di una «edizione 2010», perché la scorza è ancora quella della quarta generazione, nata nel 2006. Non è che non ci credano, tutt’altro: è fiducia nel prodotto. La Corsa, in effetti, è uno dei muri portanti di casa Opel. «Delle prime tre serie, dal 1982 al 2006, ne abbiamo vendute 11 milioni, nel mondo. Con quest’ultima siamo a 1 milione e 400mila, 200mila delle quali in Italia. Dove l’anno scorso l’auto si è sempre piazzata fra le prime tre del segmento utilitarie. In Europa, la Corsa rappresenta il 30% delle nostre vendite totali». Roberto Matteucci, l’amministratore delegato di Opel Italia, fa lo slalom tra i numeri senza calcare sul pedale dell’enfasi. E alla domanda sui motivi di un tale consenso, risponde con semplicità: «È un’auto affidabile». Non lo dice solo lui, lo dice anche l’ultimo Rapporto Dekra: l’organizzazione tedesca, che valuta sicurezza ed efficienza dei veicoli, attribuisce alla Corsa la minore difettosità (2,4%).

MOTORI--180x140.JPGMOTORIZZAZIONI – Veniamo alla polpa, dunque. La revisione dei motori, nel complesso, ha prodotto un sensibile aumento della potenza e della coppia, con un calo (in media, -13%) del consumo e dell’emissione di anidride carbonica. Sul gradino più basso della scala c’è il 3 cilindri 1.0 a benzina da 65 cavalli (prima ne aveva 60), Euro 5, che scarica nell’aria 117 grammi di CO2 al chilometro e permette alla Corsa di fare in media 20 km il litro. Sul versante Diesel, a distinguersi per la gentilezza è il 1.3 Cdti ecoFlex da 95 cavalli (ne aveva 90), sempre Euro 5, con turbo a geometria variabile, che montato sulla tre porte emette 98 grammi di CO2 al chilometro (99 sulla cinque porte) e consuma in media 3,7 litri per 100 chilometri. Ma c’è un aspetto più interessante: fra il motore campione di vendite nella gamma a gasolio, il 1.3 Cdti da 75 cavalli (23 km/litro in media; 114 grammi/km di CO2), e l’efficiente ecoFlex da 95 cavalli la differenza è soltanto di 600 euro. Spiega Matteucci: «Vogliamo fare del 95 cavalli un motore di volumi. È la strategia ecoFlex, alla base della nostra offensiva di mercato: anziché puntare su numeri altisonanti nella riduzione della CO2 con versioni molto più costose di quelle che si vendono sul serio, intendiamo rendere accessibili i motori più evoluti ed ecologici con un ragionevole differenziale di prezzo».

TELAIO – Il ventaglio dei propulsori, comunque, è ampio: a conferma di uno dei punti di forza del modello. Oltre al tre cilindri base, nell’area benzina vengono proposti anche il 1.2 da 85 cavalli e il 1.4 da 100 cavalli, Euro 5, dotati di doppio albero a camme a fasatura variabile, entrambi potenziati rispetto alla gamma precedente, mentre al vertice si trovano i 1.6 turbo da 150 e 192 cavalli delle tre porte Gsi e Opc MOTO--180x140.JPG(invariata la potenza, ma, grazie alla taratura Euro 5, calati i consumi e abbassate le emissioni). L’elenco dei Diesel si completa con il 1.3 Cdti da 90 cavalli e, al vertice, il 1.7 Cdti da 130 cavalli (erano 125), sempre Euro 5. Il discorso sulla polpa, tutta nuova, della Corsa 2010 non è ancora finito. Bisogna considerare anche le migliorie portate al telaio: ammortizzatori, molle, barre antirollio, asse posteriore, scatola dello sterzo e software del servosterzo elettrico sono stati rivisti con l’obiettivo di rendere l’auto più confortevole. Provata sulle strade tra Francoforte e Darmstadt, in effetti, la Corsa è sembrata meno rigida, senza cedere sul piano della tenuta di strada, della stabilità e dell’agilità. Apprezzabile anche il vantaggio, in termini di prontezza e di precisione, nella risposta dello sterzo.

PREZZI – In media, l’aumento di prezzo rispetto al vecchio listino è di 200 euro. Di serie, per tutta la gamma, il controllo elettronico di stabilità. Da segnalare la presenza tra gli optional di accessori sofisticati quali i fari «adattivi» (seguono i movimenti del volante), il tetto panoramico apribile elettricamente e il sistema Flex-fix (si tratta di un pratico portabiciclette integrato al posteriore). Esce dal listino la versione Enjoi, rimpiazzata dalla raffinata Edition (volante in pelle, vetri scuri, etichetta «Opel 111»…), che ricorda i 111 anni dalla nascita della Casa.

Roberto Iasoni | Corriere.it

Nuova Ypsilon ufficialmente a Ottobre al salone di Parigi

La piattaforma su cui verrà sviluppata la nuova citycar di Lancia è quella della attuale Fiat Panda, ma con passo allungato di 10 cm, per un totale di 240 centimetri. Sulla stessa base tecnica verranno concepite anche le Fiat 500 Giardiniera e la nuova generazione della Panda, anch’esse attese per l’anno prossimo.

lancia-ypsilon_2006_1024x768_wallpaper_01-300x221.jpgCon la nuova Ypsilon arriveranno numerose novità. Prima fra tutte, la carrozzeria adotterà l’inedita configurazione a 5 porte. In virtù di questa scelta, la Lancia Musa potrebbe non avere eredi. Inoltre, la produzione della vettura si sposterà da Termini Imerese all’impianto polacco di Tichy, dove già vengono assemblate le altre citycar del Lingotto.

Non è esclusa la nascita di altre varianti, come la Ecochic a metano e una versione a trazione integrale, erede della
Autobianchi Y10 4WD. Secondo i piani del Gruppo Fiat che prevede una fusione tra Chrysler e Lancia, la nuova Ypsilon verrà venduta anche negli USA, forse come Chrysler Java.

Quest’ultima rappresenterebbe il secondo modello di origini italiane dopo la Chrysler Delta, esposta lo scorso mese di gennaio come concept car al Salone di Detroit.

Oltre al render della nuova Ypsilon, il sito olandese AutoInternationaal anticipa i piani futuri di Lancia che verranno
svelati a metà aprile. Sergio Marchionne sarebbe intenzionato a produrre la Delta negli Stati Uniti, dove verrebbe venduta come Chrysler 100C.

Invece, la nuova Sebring adotterà la sigla 200C, anticipata già con la concept car della vettura, mentre in Europa sarà
commercializzata, molto probabilmente, come Lancia Flavia.

Per quanto riguarda la nuova Chrysler 300C, sui mercati del Vecchio Continente la nuova ammiraglia Lancia adotterà lo storico nome Flaminia. Ma le sinergie tra Lancia e il brand di Auburn Hills potrebbero non terminare qui. Infatti, oltre alla nuova Phedra su base Grand Voyager, potrebbe nascere una nuova crossover di dimensioni medio-grandi che verrebbe proposta come Chrysler 250X e Lancia Agrippa.

Riccardo Basile

F1/ Briatore riabilitato: Restituita la dignità, ma ora non torno

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“Molto felice” per il successo ottenuto questo pomeriggio presso il tribunale per le grandi istanze di Parigi, che ha annullato la sentenza di radiazione emessa lo scorso settembre dalla federazione internazionale per le sue responsabilità nel “crashgate” del Gran Premio di Formula 1 di Singapore 2008, Flavio Briatore non pensa di tornare entro breve tempo nel circus. “Al momento mi interessa solo la Formula bambino”, ha detto Briatore a Rai Sport, ricordando la gravidanza di sua moglie Elisabetta Gregoraci. “Avrei preferito risolvere questa situazione all’interno dello sport, ma con Max Mosley alla presidenza della FIA era impossibile.

La logica conseguenza è stata rivolgermi ad un tribunale civile indipendente”. Mosley però ora non c’é più e sulla sua poltrona siede l’amico Jean Todt: davvero impossibile rivedere Briatore in Formula 1? “Ora ho la tranquillità per riparlare di Formula 1”, ha detto Briatore. “Il male che mi ha fatto la FIA è stato grande, quello che mi ha fatto Mosley invece è stato grandissimo. Non cerco vendetta, ognuno raccoglie quello che semina. Con questa decisione però mi sono state restituite dignità e tutto quello che Mosley mi aveva tolto in modo violento e ignobile”. Infine i ringraziamenti a “tutti quanti quelli che mi hanno supportato, specialmente gli italiani” per quello che è un “grande giorno, un giorno di felicità”.

Anteprime – Auto Spy: la nuova ammiraglia Lancia

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Quando nascerà, nel 2011, certo nessuno potrà riconoscere le sue origini, ma sotto la futura berlina di lusso Lancia si cela in realtà la precedente generazione della Mercedes Classe E, da cui ha preso origine l’attuale Chrysler  300C.
La berlina americana sta per essere aggiornata nella meccanica e nell’estetica e proprio dal nuovo modello deriverà la prossima ammiraglia Lancia, che sarà caratterizzata dal frontale e da altri elementi della carrozzeria e degli interni specifici. Avrà la trazione posteriore, monterà fra l’altro il nuovo 6 cilindri Pentastar di 3.6 litri della Chrysler, sarà prodotta negli Stati Uniti e potrebbe riprendere dal passato un nome prestigioso come Aurelia o Flaminia.

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