13/11/2010

Grosso-Salihamidzic, è la Juve di scorta

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Erano fuori dal progetto, ora sono protagonisti e stasera dovrebbero scendere in campo contro i giallorossi: il bosniaco è in ballottaggio con Sorensen. Nella Roma anche Julio Baptista e Cicinho hanno vissuto storie simili. Ma è il giovane Greco il “riciclato” più sorprendente

San Siro, 16 maggio 2010. Sulla pan­china bianconera c’era an­cora Alberto Zaccheroni. Fabio Grosso e Hasan Sa­lihamidzic in campo dal primo minuto contro il Mi­lan. Doveva essere l’ulti­ma volta con la maglia del­la Juventus. Come si è vi­sto, i progetti non hanno trovato riscontro nei fatti. L’emergenza infortuni ha ammorbidito le posizioni estive. I “fuori progetto” sono diventati risorse im­portanti. Quasi indispen­sabili. Grosso nell’undici di partenza contro Cesena e Brescia, Salihamidzic part- time. Stasera nel big match contro la Roma il giochetto dovrebbe ripe­tersi. La squalifica di Mar­co Motta aumenta anche le chance del bosniaco, in ballottaggio con Frederic Sorensen per una maglia da titolare. Se la spunta il giovane danese, sulla de­stra si sposta Leonardo Bonucci.

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30/10/2010

Juve, Demichelis e Bonera corrono per gennaio

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E’ caccia a un laterale più difensivo per coprire Krasic

Come in estate, gli occhi del mercato juventino so­no orientati sulle fasce, in par­ticolare su quella destra. Ri­spetto a giugno e luglio cam­bia la prospettiva. L’identikit ha caratteristiche più difensi­ve. Più un Chivu (ovviamente di fascia destra), che un Mai­con. Un laterale “bloccato” o un centrale adattabile a de­stra, abile in marcature, diago­nali e raddoppi. Il cambio di strategia non è casuale. Luigi Del Neri non ha rinnegato il suo dna offensivista, piuttosto è alla ricerca di maggiore equi­librio. Milos Krasic ha avuto un impatto devastante sulla squadra: dalla metà campo in su, diventa incontenibile. Limi­tarne le incursioni con compi­ti difensivi troppo impegnativi sarebbe come andare a caccia con una pistola giocattolo. Me­glio, dunque, rivedere gli equi­libri della corsia coprendo le spalle di Krasic con un terzino più di difesa che di affondo. Non a caso Marco Motta, il più offensivo della batteria, strada facendo si è visto superare nel­le gerarchie del tecnico da Leandro Rinaudo - centrale adattato in fascia, poi infortu­natosi - e Zdenek Grygera, buon mestierante ma dal freno a mano tirato.

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