26/03/2010
Bimbo ucciso, "duro faccia a faccia"
Teso confronto nella notte davanti al pm Marco Airoldi tra Katerina Mathas e Giovanni Antonio Rasero, la giovane madre di 26 anni ed il broker marittimo di 29 accusati in concorso per l'omicidio del piccolo Alessandro di otto mesi, figlio della donna. Il faccia a faccia, hanno riferito gli investigatori, è stato "emotivamente molto duro": "Te la farò pagare. Vedrai che ti faccio prendere 30 anni", ha detto la donna al compagno.
Durante il faccia a faccia la donna avrebbe inveito almeno un paio di volte contro il suo compagno. Un confronto che, durato un'ora e mezzo circa, è stato "violento", secondo dei due difensori di Rasero, l'avvocato Giuseppe Nadalini; "teso" invece a detta di uno dei legali della donna, l'avvocato Igor Dante. Comunque sia, un drammatico faccia a faccia, il cui contenuto è stato secretato. Il confronto era già stato più di una volta ipotizzato e sempre rimandato fino alla notte scorsa, quando all'una, al termine di circa dieci ore di interrogatori, il sostituto procuratore ha ritenuto che i tempi fossero maturi.
Intanto emerge, come pubblicato stamani dal Secolo XIX, che le tracce di Dna relative al morso sul piedino del piccolo Ale, una delle sevizie inferte al piccino in quella notte di follia, coca e morte, apparterrebbero a un uomo. Su questo punto gli avvocati di Rasero, Romano Raimondo e Nadalini hanno già fatto richiesta di incidente probatorio. Ed è probabilmente per questo motivo che non è stato ancora possibile fissare la data per la sepoltura del bimbo.
Inoltre si è saputo che Rasero in carcere ha scritto un memoriale, consegnato nei giorni scorsi al pm, in cui racconta che quella notte si era svegliato "mentre la donna gli metteva le mani in bocca".
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