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02/02/2010

HAITI, ARRIVA LA CAVOUR: CECILIA 3ª VITTIMA ITALIANA

20100201_cecilia.jpgLa funzionaria italiana dell'Onu Cecilia Corneo è morta nel terremoto di Haiti del 12 gennaio: i timori sono stati confermati dalla missione Onu (Minustah) dopo il ritrovamento del cadavere. Originaria di Arona (Novara), 39 anni, da 7 anni lavorava nel Paese più povero delle Americhe ed è morta durante una riunione all'Hotel Christopher, crollato nel sisma che ha fatto 170.000 morti finora accertati. E mentre la portaerei italiana Cavour arriva al largo di Haiti e inizia lo sbarco aereo degli aiuti, oggi ripartono, dopo quasi quattro giorni di stop fra le polemiche, i voli militari di evacuazione medica verso gli Stati Uniti dei feriti gravi. La cui vita, dicono i medici sul posto, Š stata messa a rischio.


I voli dei C-130 sono stati bloccati nei giorni scorsi dopo che il governatore della Florida, Charlie Crist, ha sollevato la domanda «chi paga?», chiedendo al governo federale di farsi carico di parte dei costi di assistenza sanitaria. Fino a quel momento erano circa 500 i feriti, per lo più con lesioni vertebrali e gravi ustioni, trasportati per essere assistiti in ospedali Usa. Tutto è rimasto fermo da venerdì, finché‚ ieri pomeriggio la Casa Bianca ha dichiarato che «dopo avere ricevuto assicurazioni in base alle quali ci sono disponibilità supplementari qui e presso i nostri partner internazionali», è stato deciso di riprendere i voli «entro 12 ore», cioè oggi. Oggi intanto il governo haitiano ha rivelato che potrebbero essere giudicati negli Usa - lo deciderà un giudice, ma Washington e Port-au-Prince stanno trattando - i dieci cittadini Usa fermati al confine con la Repubblica Dominicana con l'accusa di aver tentato di «rubare» 33 bambini di età tra i due mesi e i 12 anni. Bimbi che loro dicono essere orfani, ma per i quali non avevano documenti di autorizzazione. Il sospetto è che si tratti di persone senza scrupoli che, approfittando del dopo- terremoto, abbiano tentato di immettere i piccoli nel lucroso circuito delle adozioni illegali. Uno spettro denunciato oggi con toni preoccupati dal governo di Haiti e da varie ong. Per i dieci, nove dei quali membri di un'organizzazione battista, New Life Children's Refuge, la situazione potrebbe complicarsi, perch‚ l'ong Sos Chidren's Village alla quale sono stati affidati dal governo i 33 bambini, dice che quasi tutti hanno famiglia e non sono quindi affatto orfanelli. «Alcuni ci hanno dato persino il numero di telefono di casa», dice l'ong. «'Ma io non sono un'orfana' dice una ragazzina di otto anni coinvolta...Lei crede infatti che sua madre abbia organizzato per lei una breve vacanza», è la testimonianza riportata in una nota della sezione italiana dell'Ong. Nel documento si dice che «sono arrivate tre persone affermando di essere i padri e i fratelli maggiori di cinque di questi bambini. Sembra che le persone incriminate abbiano promesso loro di portare i bambini in campi estivi...prendendosi cura di loro». L'Onu comunica di aver ricevuto già l'82% dei 575 milioni di dollari chiesti al mondo per i primi aiuti. Infine, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla presunta mancanza di organizzazione negli aiuti, il responsabile affari umanitari dell'Onu, John Holmes, ha detto che sono le difficolt… materiali su un territorio devastato e le precarie condizioni della sicurezza a rallentare la consegna degli aiuti alla popolazione, non il coordinamento.

LA CARL VINSON LASCIA HAITI La portaerei nucleare americana Carl Vinson lascerà le acque di Haiti dopo essere rimasta per due settimane nell'area per aiutare le vittime del terremoto, ha annunciato il Pentagono. Resteranno invece ancora nella zona dieci dei 19 elicotteri della portaerei, che continueranno il loro lavoro di spola partendo da altre navi americane. La Vinson era giunta al largo di Haiti il 15 gennaio. In due settimane i suoi elicotteri hanno effettuato oltre mille ore di volo, trasportando 500 tonnellate di aiuti e 435 persone ferite. Il Pentagono ha annunciato che anche l'incrociatore Bunker Hill e la nave per studi oceanografici Henson lasceranno l'area. Resterà invece nella zona la nave ospedale Comfort che dispone di mille posti letto e di efficienti attrezzature mediche. Nell'area è arrivata anche la portaerei italiana Cavour: i suoi elicotteri hanno fatto per ore servizio di spola per scaricare uomini e materiali a Port au Prince.

GLI AIUTI DI CLOONEY La fama del jackpot del SuperEnalotto ha raggiunto anche uno dei bellissimi di Hollywood, George Clooney, che, determinato ad aiutare Haiti dopo il terremoto, riferisce Agipronews, ha acquistato mille schedine del gioco di casa Sisal, sperando di centrare il gran colpo. «Il jackpot in Italia è a livelli altissimi - ha confidato Clooney agli amici - perchè non provarci?». E così, un amico di Clooney avrebbe fatto incetta di schedine a Como e in altre località del nord. Per non essere da meno, è scesa in campo anche Elisabetta Canalis, che ha acquistato altre 500 schedine.

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