23/11/2009
DELIO ROSSI AL PALERMO ZENGA: "CHE DELUSIONE"
E' durata tredici giornate l'avventura di Walter Zenga alla guida del Palermo. Dopo aver fatto sognare i tifosi rosanero parlando di scudetto, infatti, è arrivato l'esonero da parte del presidente Maurizio Zamparini. Decisivo è stato il pareggio interno nel derby contro il Catania. Al posto dell'ex-portiere è stato chiamato Delio Rossi, a piedi dopo aver guidato la Lazio fino alla scorsa stagione. Rossi dovrebbe firmare un contratto biennale.
ZENGA: "MOLTO DELUSO" È «molto deluso» Walter Zenga, appena esonerato con una chiamata del presidente Maurizio Zamparini che lo ha ringraziato del lavoro svolto. L'ex allenatore del Palermo non vuole però dire altro. «Non voglio commentare a caldo quest'esonero - spiega - Ho parlato questa mattina con il presidente Zamparini, ma con la stampa non parlerò prima di mercoledì».
È sempre più vicino l'ingaggio di Delio Rossi come allenatore del Palermo. L'ex tecnico laziale è pronto a firmare il contratto che lo legherà alla società rosanero. Il presidente Maurizio Zamparini, che aveva già pensato a Rossi in estate quando doveva sostituire Davide Ballardini, sembra avere fatto la sua scelta e si attende adesso l'ufficialità e la presentazione del nuovo tecnico che dovrebbe avvenire domani mattina prima dell'allenamento in vista della gara di Tim Cup contro la Reggina di giovedì. Dai proclami di scudetto all'esonero. Una caduta verticale quella di Walter Zenga, ormai ex tecnico del Palermo. I tifosi si spaccano a metà. L'amore tra l'ex allenatore del Catania e i supporter rosanero non è mai sbocciato, soprattutto per i trascorsi rossoazzurri del tecnico milanese. Molti dei sondaggi in rete danno ragione al presidente e votano Delio Rossi come successore (su rosanerogirls.it l'ex allenatore della Lazio ottiene il 100% delle preferenze, surclassando Daniele Arrigoni e Mario Beretta). Sul sito tifosirosanero.it il 51% è d'accordo con l'esonero di Zenga, ma non mancano i commenti negativi alla mancanza di progettualità della società e ai continui cambiamenti in panchina di Zamparini. «Ci ho riflettuto tutta la notte - ha detto il presidente - e ho deciso che non potevamo andare avanti così. Alla tredicesima giornata, mentre tutte le altre squadre progrediscono, il Palermo va sempre più giù senza avere un proprio gioco. Mi dispiace dal punto di vista umano, ma Zenga non era l'allenatore giusto per la piazza di Palermo».
Il presidente non ha negato che le colpe sono anche dei giocatori, ma ha puntualizzato che non è possibile cambiare tutta la squadra. Alla fine ha pagato Zenga, spavaldo dall'inizio alla fine, anche se ieri, mentre diceva di essere sicuro di restare a Palermo, era molto nervoso. «Io sono convinto - aveva detto il tecnico nella conferenza stampa di presentazione a luglio - che tra me e Zamparini non ci saranno problemi di alcun genere; naturalmente vanno messi in preventivo i momenti difficili, ma non vedo perchè io debba essere preoccupato. Il mio rapporto con il presidente sarà spettacolare. Ci sentiremo spesso». Zamparini, infatti, l'ha chiamato anche stamattina. Ma per l'allenatore al posto dei complimenti è arrivato l'esonero.
Il Calcio Catania esprime «solidarietà umana e personale a Walter Zenga», si dice «vicino all'allenatore che ha avuto un incidente di percorso» dal quale gli augura di «risollevarsi al più presto possibile, perchè ne ha le capacità». Lo afferma l'amministratore delegato della società etnea, Pietro Lo Monaco, squadra che lo scorso anno il tecnico milanese dirigeva e che col pareggio di ieri alla Favorita ha contribuito indirettamente al suo esonero. «Premetto che ciascuno a casa sua fa quello che vuole e che nessuno può intromettersi e che Zamparini ha un'esperienza elevatissima - osserva Lo Monaco - ma le statistiche, 28 allenatori cambiati in 20 anni, dicono chiaramente che chi va ad allenare il Palermo sa che può andare incontro a qualcosa del genere». Per il dirigente degli etnei il tecnico del Catania, Atzori, «non deve temere per ora qualcosa del genere» perchè la società etnea, aggiunge, ha «altre politica e modo di fare». «Quando si sceglie un'allenatore - spiega - la società deve supportarlo e stargli vicino, sempre». Su Zenga l'ad del Catania ha parole d'elogio: «È un bravo allenatore - sottolinea Lo Monaco - e sono sicuro che si riprenderà presto da questo incidente di percorso, e noi gli auguriamo il tutto il bene possibile. Se è andato troppo presto al Palermo? Aveva un altro anno di contratto con noi e ha deciso di andare via: forse - ipotizza - un altro anno con una società che lo conosceva bene e lo stimava tanto gli avrebbe fatto bene. Ma non è tempo di rimpianti - conclude Lo Monaco - perchè con i se e i ma non si fa da nessuna parte, e Zenga si riprenderà alla grande....».
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Leggo
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