IL PUNTO SUL CAMPIONATO

 

La tornata numero 13 della Seria A e’ decisamente favorevole per il Milan. Sul campo, di certo non facile, del Chievo arriva il terzo stop in campionato dell’Inter. Quest’ultima battuta per 2-1 dalla squadra di Pioli, un team che ha sfoderato una grande prestazione, e’ definitivamente in crisi. Benitez e’ sotto accusa: negli ultimi quattro turni di campionato l’Inter ha conquistato appena due pareggi palesando grandi difficolta’ nell’andare in goal. L’attacco interista e’ il peggiore delle prime otto in classifica e la squalifica di Eto’o non fara’ altro che peggiorare la situazione.

Il Milan stacca tutti in classifica, cosi come nelle quotazioni scommesse per lo scudetto. Un goal di pregevole stile del solito Ibraimovic e le parate di Abbiati consentono alla squadra di Allegri di battere un’ottima Fiorentina.

Rientra Krasic e la Juventus torna a vincere, dopo due pareggi consecutivi. In casa del Genoa i bianconeri ottengono i tre punti approfittando della giornata nera di Eduardo, il quale si macchia di un autogol su un tiro di Marchisio. Poi,una magia del serbo mette al sicuro il risultato.

Lazio e Parma danno vita ad una partita vibrante con occasioni da goal da entrambe le parti. I goal dell’1-1 finale portano la firma dei rispettivi bomber: Crepo per i gialloblu e Floccari per i laziali.

Vincono anche Roma e Napoli.

I giallorossi si impongono per 2-0 sull’Udinese e continuano la loro risalita nelle zone alte della classifica. La squadra di Mazzarri, data come super favorita dalle agenzie di scommesse, infligge un pesante 4-1 ad un Bologna troppo distratto dalla delicata situazione societaria.

Vittorie esterne per il Palermo sul campo del Cesena e della Sampdoria per 3-2 sul campo del Lecce. Il 2-1 dei rosanero al Manuzzi vede protagonisti Ilicic, autore di uno splendido goal di tacco, e Miccoli che realizza il goal vittoria con un tiro di prima intenzione ad alto coefficiente di difficolta’.

Le tre reti doriane sono tutte ad opera di  Pazzini, che prima della trasferta di Lecce aveva segnato appena un goal in dodici gare.

Comincia con il piede giusto la nuova gestione Donadoni. Il Cagliari ribalta lo svantaggio iniziale e vince 2-1 in casa del Brescia, in rete Matri e Conti.

Sempre piu’ ultimo il Bari sconfitto 1-0 in casa del Catania. I catanesi si riscattano dopo il derby e si portano a meta’ classifica con 17 punti di quota.

Salvatore Caruso

 

 

IL PUNTO SULLA A

Rimangono invariate le posizioni, ma cambiano le distanze dopo la dodicesima giornata di Serie A.

Il Milan si aggiudica un derby combattuto e nervoso e si conferma primo. L’1-0 firmato Ibraimovic consente ai rossoneri di portarsi a +6 sull’Inter. La squadra di Benitez non ha demeritato nei confronti dei rivali, ma i numeri sono impietosi: appena 20 punti in dodici partite, per la squadra campione d’Europa.

Pari vibrante a Torino tra Juventus e Roma. Apre le marcature Iaquinta con un goal bellissimo dal limite dell’area. Pareggia i conti Totti su rigore sul finale di primo tempo.

I pronostici scommesse la vedevano favorita dopo le due sconfitte consecutive subite, ci si aspettava la reazione della Lazio di Edy Reja e cosi e’ stato. I biancocelesti grazie ai goal di Zarate e Floccari superano agevolmente il Napoli, alla prima sconfitta in trasferta.

Nonostante le numerose assenze, la Fiorentina si impone 1-0 sul Cesena e si porta a quota 15 punti in classifica. Con lo stesso punteggio il Genoa vince sul campo del Cagliari, alla seconda sconfitta casalinga in una settimana. In rete per il Grifone Ranocchia, fresco di convocazione in nazionale.

Secondo pareggio consecutivo casalingo per la Sampdoria. Priva di Cassano, la Samp non va oltre lo 0-0 contro il Chievo. Senza il talento barese i blucerchiati stentano ad incidere in zona gol.

Le agenzie di scommesse puntavano decisamente sul Palermo nell’altro derby di giornata. Il Catania nonostante buon ritmo e tanto impegno, non puo’ nulla contro il fenomeno Pastore, autore di una tripletta. Catanesi comunque in partita per buona parte del match.

Una super Udinese trascinata da un grande Di Natale, infligge una sonora sconfitta al Lecce per 4-0 e vola nella parte sinistra della classifica.

Vittoria esterna del Parma sul campo del Bari. Candreva realizza il goal piu’ bello di giornata che regala tre punti importantissimi alla sua squadra. Bari in piena crisi.

E’ ancora Di Vaio l’uomo in piu’ del Bologna. Grazie ad un suo goal, la squadra di Malesani vince lo scontro diretto sul Brescia e si porta a +3 dalla zona retrocessione.

Salvatore Caruso

Sarah, il verbale della supertestimone La difesa lo smonta: “Non è credibile”

sarah.jpgIn questa storia, nera, di morte, colori e dubbi ci sono solo due certezze: la morte di Sarah, una ragazzina che aveva tanti sogni e tanto cuore, e la responsabilità dello zio orco, Michele Misseri che oggi in tanti cercano di trasformare in santo, ma che ha confessato un omicidio per due volte, poi ha ritrattato in una maniera assai poco convincente con un interrogatorio lungo trecento pagine in cui raramente riesce a ripetere la cosa detta alla riga prima.

Ma comunque sia andata, anche se gli vogliamo credere, è comunque un mostro, che ha confessato di nuovo la violenza più orrenda, quella su un corpo ormai senza anima, senza occhi che guardano per ricordarti l’orrore di cui ti stai macchiando. E in questa storia che ancora non ha un finale in tanti parlano convinti di sapere, felici di far parte del plotone di esecuzione di Sabrina, ragazza scomposta, caciarona, rumorosa, amante delle telecamere, sempre una frase sbagliata al momento sbagliato, ma che ancora nessuno ha accertato essere colpevole di aver ucciso.

Non ci sono prove, se non una chiamata in correità che non dovrebbe avere seguito visto che una sentenza delle sezioni Unite della Cassazione, ha più sancito che, perché sia valida una chiamata in correità, ci devono essere costanza coerenza precisione e spontaneità, elementi che in questo caso, evidentemente non ci sono. E solo dopo si devono cercare riscontri esterni.

Ma sono tante le cose che non tornano: le testimonianze che dovrebbero inchiodare Sabrina, per esempio, come la supertestimone tenuta nascosta fino ad oggi, una signora che è stata cliente di Sabrina e che ha raccontato che il giorno della scomparsa, e purtroppo della morte di Sara, lei era a casa Misseri per una ceretta.

Ha detto che Sabrina mandò messaggi a Sara per farla venire ma quella mattina dal cellulare di Sabrina non sono partiti messaggi se non un sms prima delle 8 e uno dopo le 13. La testimone ricorda che Sarah arrivò alle 9,10 e che aveva un umore nero, aria di lite con la cugina. Anche se la badante rumena che viveva con Sarah e famiglia (per curare il nonno) ha detto che la ragazzina quel giorno si è svegliata alla 10.

Sempre la supertestimone assicura che il giorno in cui Michele Misseri è stato arrestato, lei ha visto Sabrina in giardino che piangeva e che le avrebbe confidato, secondo quanto riporta un’agenzia di stampa: «Papà ha confessato, io più brava».

In realtà le cose non stanno esattamente così, visto che nel verbale c’è scritto altro. Sabrina secondo il ricordo della cliente avrebbe detto: «Dopo tante ore che mi hanno messo sotto torchio avrei detto anche io che ucciso Sarah e dove l’ho messa ma non l’ho detto! «La signora allora le avrebbe chiesto: «Ma come fai a dire una cosa del genere se non la hai fatta?». Sabrina, le spiega: «Anna dopo tante ore dici la verità e basta!». E ancora: «Anna dopo tante ore viene quella cosa di dire la verità…di finire là…così finisce tutto….ma io non l’ho fatto!». E a leggere questo scambio – sempre che sia vero visto che Sabrina nega ma sopratutto Ivano assicura che Sabrina, quella sera, è subito uscita con lui, per andare al luogo dove ritrovarono il corpo di Sarah – l’interpretazione è doppia.

Perche può essere anche lo sfogo di una figlia che si rende conto che dopo tutte quelle ore il padre è crollato e ha detto la verità, lei non è crollata semplicemente perché non aveva niente da confessare. Insomma, una storia dalla doppia lettura, sempre, con continui colpi di scena e difesa e accusa che si inseguono. Anche i periti litigano. Per il consulente della Procura, professor Strada, l’arma del delitto sarebbe una cintura. Mentre per quello della difesa di Sabrina, Enrico Risso, è più probabile che sia una corda e comunque non ci sono affatto su quel poco che rimane del collo della ragazze le impunture di una cinta. E mentre Strada crede a Michele Misseri quando dice che quei graffi sul braccio se li è fatti con le canne a becco della campagna, Risso pensa che possano benissimo essere i segni della resistenza opposta da Sarah. Prossima tappa di questo giallo venerdì prossimo con l’interrogatorio di Misseri in incidente probatorio. Quale altra versione darà?

LASTAMPA

Asilo-lager di Pinerolo: 6 nuove denunce Minacce alle maestre “Ora hanno paura”

560540-pinerolo.JPGSono spaventate le maestre indagate per l’asilo-lager ‘Nel Paese delle meraviglie’ di Pinerolo, in provincia di Torino. Secondo quanto ha riferito il loro legale, infatti, le tre donne infatti hanno ricevuto minacce di morte sia via mail che telefonicamente. “Sono terrorizzate e non escono di casa per paura”, dice l’avvocato Mirella Bertolino, annunciando una denuncia.

In effetti, dopo la diffusione della notizia dei presunti maltrattamenti ai bambini e il sequestro della struttura, la rabbia è esplosa su internet. “Maledette”, “delinquenti”, “devono marcire in galera a vita”: è il tenore dei commenti che girano su vari siti web.

L’avvocato delle tre maestre ribadisce che le sue clienti respingono ogni addebito. Intanto alle donne è arrivata anche la solidarietà di alcune mamme che si sono radunate davanti al cancello dell’asilo. Al contempo, però, altre sei famiglie si sono recate oggi in caserma per presentare denuncia in ordine a presunti episodi di maltrattamenti avvenuti dentro la struttura.

Fra le persone che hanno presentate nuove denunce c’è anche una donna che di professione fa la psicologa: ai militari ha detto che finalmente è riuscita a spiegarsi i disagi patiti dal figlio nelle ultime settimane. “Credevo finora – ha spiegato – che questi disagi fossero dovuti a un trasloco che abbiamo fatto di recente”.

QUOTIDIANO

Sabrina Misseri resta in carcere

sabrina01g.jpgAl tribunale del Riesame sono bastate poco più di 24 ore per decidere di rigettare il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri, in cui chiedevano la scarcerazione della loro assistita, accusata col padre Michele di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona della cugina quindicenne Sarah Scazzi. Questa mattina, cinque minuti dopo le 9, è stato depositato in cancelleria soltanto il dispositivo della sentenza in cui si conferma la misura di custodia cautelare. Non sono contenute, invece, le motivazioni per che hanno indotto il collegio giudicante a tenere in carcere la ventiduenne.

La seconda udienza davanti i tre giudici del Riesame si era, infatti, conclusa intorno le 22 di giovedì scorso, dopo un’intera giornata di lavoro. Tra varie sospensioni, ha messo in chiaro le posizioni di accusa e difesa: circa tre ore di discussione ciascuno per la Procura della Repubblica di Taranto, rappresentata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal pubblico ministero Mariano Buccoliero, e per il collegio difensivo della Misseri, gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri.

Diciannove le eccezioni sollevate dalla difesa per scagionare Sabrina Misseri: nell’elenco ci sono i tentativi della ventiduenne di depistare le indagini inviando un sms al cellulare della cugina Sarah Scazzi e di indicare false piste; la costruzione di un alibi; la convalida del fermo eseguita con notevole ritardo, da parte del gip Martino Rosati; l’uso delle dichiarazioni di Sabrina nel corso di precedenti interrogatori, ai quali la ragazza era stata sottoposta come persona informata sui fatti.

Punto particolarmente controverso è poi l’ultimo interrogatorio in carcere di Michele Misseri, svolto con delle modalità fuori dal normale. In particolare, è stata contestata la presenza della criminologa Roberta Bruzzone, che secondo la difesa non aveva titolo a partecipare all’interrogatorio, ma soprattutto non poteva fare domande e suggerire risposte allo stesso Misseri.

LASTAMPA

Clima: top 10 dei luoghi da visitare ora

522c5f24ab09ec1a7d214025d36358fa.jpgAspiranti viaggiatori ‘sbrigatevi’ prima che i cambiamenti climatici distruggano per sempre alcuni dei luoghi piu’ belli della Terra.L’invito arriva dal sito ambientalista Mother nature network che elenca le 10 meraviglie del nostro pianeta da visitare, ‘in fretta’, prima che scompaiano dalla carta geografica a causa dei cambiamenti climatici. Nella top ten dei tesori in pericolo c’e’ anche l’Italia, con Venezia e i ghiacciai delle Alpi. E ancora la barriera corallina, le Maldive e l’Alaska.

ANSA

Salerno, lavori per trasferimento acqua

c1265d996cae59972d510447c35ead53.jpgSi sapra’ nella tarda mattinata se sara’ possibile risolvere il problema dell’erogazione idrica, almeno per 2 ore al mattino, nella zona orientale di Salerno.

L’unita’ di crisi, con i tecnici della ‘Salerno Sistemi’, la societa’ che gestisce l’erogazione idrica nel capoluogo sono all’opera per risolvere il problema con la realizzazione di raccordi che garantirebbero il trasferimento di acqua nei serbatoi che domani dovrebbero rimanere a secco. Tra possibili soluzioni anche un ‘by pass’.

ANSA

Birmania, liberata Aung San Suu Kyi

0LBTNSCF--140x180.jpgAung San Suu Kyi è finalmente libera: è apparsa ai cancelli della sua abitazione e ha salutato commossa la folla di sostenitori che si era radunata appena si era diffusa la notizia a Yangon. Oggi scadevano i 18 mesi di arresti domiciliari, che le erano stati inflitti per il tentativo di raggiungerla da parte di un americano, dopo la condanna a precedenti sette anni che le erano stati comminati dalla giunta birmana, che sommati a ulteriori condanne hanno portato a quasi 15 gli anni di arresti domiciliari per il premio Nobel per la pace

MIGLIAIA AD ACCOGLIERLA – La notizia si è subito diffusa tra i sostenitori della leader dell’opposizione birmana, che sono accorsi in migliaia davanti alla sua abitazione per festeggiare la liberazione, che è avvenuta la settimana dopo le elezioni-farsa (secondo gli osservatori occidentali) volute dalla giunta militare. I primi a entrare nell’abitazione di Aung San Suu Kyi sono stati il suo medico personale e il legale, il quale il 30 settembre, quando era stata annunciata la liberazione della donna per il 13 novembre, aveva dichiarato: «Ci crederò quando la vedrò». Funzionari birmani sono entrati nell’abitazione di Aung San Suu Kyi verso le 17 (le 11,30 in Italia) per leggerle l’ordine di liberazione emesso dalla giunta. «Adesso è libera», ha detto il responsabile birmano anonimo.

LE PRIME PAROLE – Il Nobel è poi apparso ai cancelli della sua abitazione. «Dobbiamo lavorare assieme per raggiungere il nostro obiettivo», sono state le prime parole di Suu Kyi, la quale ha chiesto ai suoi sostenitori di riunirsi domenica a mezzogiorno (alle 6,30 in Italia) al quartier generale del suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Lnd), per ascoltare il suo primo discorso ufficiale. «C’è un tempo per restare tranquilli e un tempo per parlare», ha concluso prima di ritornare in casa per un incontro con i dirigenti della Lnd.

ITALIA – Per il ministero degli Esteri italiano la liberazione di Aung San Suu Kyi «è il frutto dell’azione di sostegno e di ininterrotta solidarietà espressa dalla comunità internazionale: un’azione che ha visto impegnata l’Italia, la Farnesina e il ministro Frattini personalmente, e l’Ue nelle sue diverse articolazioni, incluso il rappresentante speciale dell’Ue on. Fassino», ha detto il portavoce della Farnesina Maurizo Massari, che «auspica che la liberazione rappresenti un primo segnale di apertura del governo di Rangoon per avviare un dialogo con l’opposizione e un processo di apertura sul fronte delle libertà democratiche e il rispetto dei diritti che è fortemente auspicato dalla comunità internazionale». Il rilascio di Aung San Suu Kyi è «un passaggio essenziale e decisivo per la Birmania», ha dichiarato a Sky Tg24 Fassino, inviato speciale dell’Unione Europea per la Birmania.

CORRIERE

Finanziaria, arriva il via libera della Commissione Bilancio della Camera

vegas--140x180.JPGLa commissione Bilancio della Camera, dopo la «maratona» notturna, ha approvato la legge di stabilità, modificata dal maxiemendamento governativo, e il disegno di legge di bilancio. Anche ieri il governo ha rischiato di essere sconfitto un’altra volta dai voti dei finiani e del rappresentante dell’Mpa che stavano per legarsi a quelli dell’opposizione.

Il relatore Marco Milanese, fiutato il pericolo del voto contrario sulla proposta del governo di utilizzare i fondi Fas per il trasporto ferroviario regionale senza tener conto delle quote vincolate al Sud, ha chiesto uno stop per la riformulazione dell’emendamento appena un attimo prima del voto. La manovra approderà martedì nell’aula della Camera, dove – ha anticipato il viceministro dell’Economia Giuseppe Vegas – dovrebbe essere introdotta nel testo la proroga dell’ecobonus del 55% sulle spese per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico, misura giudicata importante dall’esecutivo per lo stimolo che è in grado di offrire all’economia nazionale e agli operatori del settore.

«GRAZIE A NAPOLITANO» – Il viceministro Vegas, dopo aver chiuso in commissione Bilancio l’esame della manovra, ringrazia il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. «Ringrazio soprattutto Napolitano – afferma – perché con il suo monito ha responsabilizzato di più il Parlamento su questa delicata materia». Vegas ringrazia anche il presidente della Commissione, il leghista Giancarlo Giorgetti, i commissari e i tecnici della Camera per il lavoro svolto.

«PRIMA SI CHIUDE E MEGLIO E’» – Vegas auspica un veloce via libera definitivo della legge di stabilità da parte del Parlamento, anche considerata l’attuale situazione di crisi economica. «Il Paese – spiega – si può dividere sulla linea politica ma non sulla finanza pubblica. E questo è nell’interesse di tutti i cittadini». Quindi «prima si chiude e meglio è». E in Senato? «il Parlamento è sovrano. In ogni caso auspico una decisione rapida». Sull’ipotesi che il Governo possa porre la questione di fiducia in aula alla Camera Vegas prende tempo: «Vedremo, ora non sono in grado di dare una risposta». Intanto comunque il viceministro incassa il sì della commissione e auspica che «la legge contribuisca al miglioramento dell’andamento tendenziale dell’economia». Un percorso “difficile” quello di quest’anno, che però «rispetto ai rischi della partenza si è concluso bene». Infine Vegas replica alle critiche sulle coperture una tantum tipo quella che arriverebbe dall’asta sulle frequenze: «Sarebbe certo più bello avere delle coperture per sempre ma visto che parliamo di spese discrezionali è ragionevole avere questo tipo di coperture».

CORRIERE