CALCIOMERCATO: TUTTI GLI HIGHLIGHTS

Seguendo rumors, acquisti, cessioni e prestiti

Il Manchester City e` sempre piu` la regina del mercato. Dopo Kolarov, un altro acquisto importante per la squadra allenata da Mancini: Mario Balotelli; e cosi’, dopo Mourihno il calcio italiano perde un altro personaggio di grande carisma e personalita’, oltre che un potenziale fenomeno.
La notizia era nell`aria da tempo e i contatti tra le due societa` si erano intensificati. Gia` a meta` della scorsa settimana le quotazioni scommesse oltremanica
davano per fatto il passaggio di SuperMario al City, la quota offerta era di soli 1,05, ovvero l`affare per i bookies era concluso.
Inoltre, Balotelli avrebbe rifiutato l`offerta del Manchester United preferendo il City per poter cosi ritrovare l`allenatore che lo ha lanciato nel grande calcio.


Mascherano ha avuto il via libera da parte del Liverpool per accasarsi altrove. Il centrocampista argentino e` un obiettivo dell`Inter, che a giorni potrebbe sferrare l`attacco decisivo per acquistarlo. Si complica il passaggio al Chelsea del centrocampista del Benfica Ramires. A quanto pare la meta` del cartellino del brasiliano e` in mano ad una terza persona e i Blues dovranno chiarire la vicenda, onde evitare possibili sanzioni, prima di assicurarsi le prestazioni del giocatore.
Il Tottenham e` fortemente interessato al centrocampista del West Ham, Scott Parker. Gli Hammers chiedono in cambio 15 milioni di sterline.
Il portiere dell`Arsenal Manuel Almunia e` cercato dall`Osasuna. Per i Gunners le alternative per sostituire lo spagnolo sono: il numero uno del Fhulam Schwarzer e Marchetti del Cagliari. Un altro obiettivo per il centrocampo del Manchester City e` James Milner dell`Aston Villa. Mancini e` pronto ad inserire nella trattativa come parziale contropartita Wright-Phillips.

Stando ai pronostici scommesse, in uscita dal City ci sarebbe anche Emmanuel Adebayor, per lui e` possibile un passaggio-prestito alla Juventus.
Il centrocampista del West Ham Valon Behrami e` un target della Roma, pronta ad offrire in cambio: il portiere Doni o l`attaccante Okaka.
Il Manchester United continua a seguire da vicino il centrocampista belga Steven Defour. Ferguson e` pronto a presentare un`offerta da 13 milioni di sterline allo Standard Liegi per avere il giocatore.

Salvatore Caruso

Raddoppiano i divorzi boom di addii tra gli over 40 del Nord

430167-rabbia.jpgSeparazioni e divorzi più che raddoppiati in Italia negli ultimi tredici anni. I due fenomeni sono in continua crescita: nel 1995 si verificavano 158 separazioni e 80 divorzi ogni 1.000 matrimoni, nel 2008 si arriva a 286 separazioni e 179 divorzi. La durata media del matrimonio è di 15-18 anni.

Rispetto al 1995 le separazioni sono praticamente raddoppiate (+101 per cento) e i divorzi sono aumentati di oltre una volta e mezza (+61 per cento). L’età media alla separazione è di circa 45 anni per i mariti e 41 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge rispettivamente 46 e 43 anni. Questi valori sono andati aumentando negli anni sia per una drastica diminuzione delle separazioni sotto i 30 anni -anche per effetto della posticipazione delle nozze verso età più mature- sia per un aumento delle separazioni con almeno uno
sposo ultrasessantenne.

Il 70,8 per cento delle separazioni e il 62,4 per cento dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante la loro unione. Fino al 2005 ha prevalso l’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre. Nel 2006, la legge 54/2006 ha introdotto l’istituto dell’affido condiviso dei figli minori come modalità ordinaria. Nel 2008 il 78,8 per cento di separazioni con figli è stata con affido condiviso contro il 19,1 per cento di quelle con figli affidati esclusivamente alla madre.

Il fenomeno dell’instabilità coniugale, rileva l’Istat, presenta situazioni molto diverse sul territorio: nel 2008 si va dal valore minimo di 186,3 separazioni per 1.000 matrimoni che caratterizza il Sud, al massimo osservato nel Nord-ovest (363,3 separazioni per 1.000 matrimoni).

MA QUANTO CI COSTA… – L’avvocato, lo psicologo, assegni di mantenimento, nuovi mutui, piatti rotti. Separarsi è diventato un lusso. Secondo un’indagine dell’Adoc, le coppie che affrontano una separazione o un divorzio arrivano a spendere fino a 23mila euro.

“La spesa minima per una separazione consensuale è di 3.300 euro, comprensiva di consulenza legale (1.300 euro la tariffa minima) e riacquisto dei prodotti prima utilizzati in coppia, come elettrodomestici e accessori vari, per circa 2.000 euro di spesa – spiega Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – ma se si arriva al divorzio e aggiungiamo spese extra, come quelle per le sedute dallo psicologo (in media 900 euro per 10 sedute), assegni di mantenimento (550 euro al mese), un nuovo mutuo da accendere (600 euro al mese) e un buon servizio di piatti (650 euro) andato in frantumi durante le litigate, si può arrivare a spendere anche 23mila euro in un anno. Un costo aggiuntivo per i ‘di nuovò single, in aggiunta al carovita e all’indebitamento”.

LA MAPPA DEI DIVORZI – “I dati diramati mercoledì dall’ISTAT circa l’aumento di separazioni e divorzi, confermano che la famiglia italiana vive da un decennio una situazione di grave crisi. Occorre, tuttavia, analizzare la causa di tale fenomeno, particolarmente accentuato nel centro-nord. La regione che resiste a questa crisi è senza dubbio la Campania che registra il maggior numero di matrimoni ed il minor numero di separazioni”, dice l’avv. Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.

LE CAUSE – La causa principale di separazioni e divorzi è l’abitudine, l’incapacità di rinnovarsi e trovare nuovi equilibri nella vita coniugale (40%). Seguono le infedeltà coniugali (30%), le ingerenze dei suoceri (20%) e altre cause (10%).

I TRADIMENTI – Più del 50% delle infedeltà coniugali sono “tollerate”. Si è elevata, tuttavia l’età media del ‘traditore’ e della ‘traditrice’ (44 anni) e ciò spiega l’aumento dell’età dei separandi e divorziandi. L’età più critica per gli uomini è 60 anni, mentre per le donne 54. Entrambi sessi cercano partner più giovani per le loro”scappatelle”. Il 60% delle infedeltà coniugali avviene sul luogo di lavoro ( l’ora del tradimento è la pausa pranzo dalle 14 alle 15). I tradimenti nel 60% dei casi si scoprono curiosando gli sms del ‘traditore’, nel 20% entrando nella posta elettronica di quest’ultimo, nel 10% mediante investigazioni, nel restante 10% mediante lettere o telefonate anonime.

I SUOCERI – Discorso a parte riguarda le ingerenze dei suoceri nel menàge coniugale. Crolla il mito della suocera cattiva e compare quella del suocero sempre più invadente e litigioso. Il padre della sposa assomiglia sempre di più alla madre dello sposo. La Cassazione ha sancito il principio che le ingerenze dei suoceri, se sopportate dal figlio coniuge, sono motivo di addebito. Per il diritto di famiglia attuale mettere il dito tra moglie e marito è più grave del tradimento.

MATRIMONIO ‘BIANCO’ – Per quanto concerne il fenomeno delle routine che uccide il matrimonio emerge un dato significativo: il 30% delle coppie italiane vive un matrimonio ‘bianco’, senza sesso (o quasi). Ciò avviene anche tra le coppie under 40.
Aumentano le coppie di fatto (600.000 in totale) che hanno contribuito ad indebolire l’istituto del matrimonio.
Il mese di agosto 2009 registrava il più alto numero di crisi familiare (30% dei casi). Molto spesso la vacanza per molte coppie vuol dire ‘addio’.

MATRIMONI FAST FOOD – In netto aumento sono i matrimoni ‘fast food’, quelli che si celebrano dopo pochi mesi di fidanzamento e che hanno poche possibilità di tenuta. Le agenzie matrimoniali e i blog che organizzano incontri amorosi stanno facendo affari d’oro.

QUOTIDIANO.NET

Codice strada, sì del Senato In vigore con l’esodo di venerdì

codice della strada.jpgPalazzo Madama approva in via definitiva il testo che introduce il tasso alcolemico zero per i neopatentati e gli autisti. Stretta sulle microcar, Test antidroga obbligatorio per prendere la licenza di guida

ROMA – Rivoluzione per il Codice della strada con l’approvazione di un pacchetto che modifica circa 80 articoli del Cds, cioè esattamente un terzo del totale. Le novità sono tantissime, si va dalla tolleranza zero su alcol e droghe alla stretta sulle minicar, passando anche su più indulgenza nei confronti di chi ha perso punti sulla patente o se l’è vista ritirare. Il Senato ha approvato insomma in via definitiva il ddl di riforma del codice di sicurezza della strada. I voti favorevoli (Pdl e Lega) sono stati 145, gli astenuti (Pd, Idv, Udc, Svp) 122, nessun voto contrario. La legge dovrà ora essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza. E quello del 31 luglio è considerato, per la circolazione stradale, un fine settimana da bollino nero. Il testo più o meno resta quello approvato a maggio alla Camera.

Il realtà le vere novità sulle modifiche al Codice della Strada appena approvato dal Senato sono quelle che.. non ci sono: quelle cioè che sono state abrogate dopo un goffo tentativo di inserirle nel testo. Prima fra tutte quella dell’elevazione del limite di velocità in alcuni tratti autostradali a 150 km/h (“una modifica incomprensibile – che volevano in tanti –  per un provvedimento intitolato “Misure per la sicurezza stradale”,

contro il quale – spiegano all’Asaps – ci siamo battuti come gladiatori per evitare che fossimo l’unico paese del mondo ad adottarlo). Ma c’è anche il casco per i ciclisti o il seggiolini per i bambini in scooter.

In ogni caso le novità sono tante, tantissime. A partire dall’azzeramento del valore alcolemico per i neopatentati e per i professionisti della guida come i conducenti di pullman, taxi e camion: vuol dire che questi automobilisti prima di mettersi al volante non potranno bere nulla, neanche mezzo bicchiere di birra. Stesso discorso per le prove d’esame che diventeranno più severe per conseguire il certificato per guidare ciclomotori e minicar (che ora necessitano anche della prova pratica di guida).

Da non dimenticare poi la (fondamentale) prova di verifica finale dopo la frequenza dei corsi  per recuperare i punti della patente (6 o 9 per i professionali),  la rateizzazione delle sanzioni per i meno abbienti, l’incremento del prelievo dei punti per i conducenti dei veicoli pesanti che sforano i tempi di guida o bucano i giorni di riposo.

Giro di vite anche per i vecchietti del volante: gli ultraottantenni per ottenere il rinnovo della patente, ma anche per il certificato per ciclomotore, dovranno sottoporsi a una visita medica specialistica biennale, per poi ottenere un attestato specifico che certifichi il possesso dei requisiti fisici e psichici. Un passo avanti per la sicurezza.

Dove invece rimangono molti dubbi è sul tema del cosiddetto “emendamento grappino”, approvato nonostante l’opposizione di tutte la associazioni che si occupano di sicurezza stradale. Un emendamento cche prevede la possibilità di richiedere al prefetto entro 5 giorni dal ritiro della patente per gravi violazioni, la possibilità di ottenere un permesso di guidare per 3 ore al giorno per motivi legati al lavoro o a particolari problemi di carattere sociale. “A parte il fatto che sono veramente tanti quelli che usano la macchina per lavoro (fortunati se lo mantegono) ci domandiamo – spiegano all’Asaps – come si sbrigherà la pratica dei controlli in un sistema che affida ormai all’elettronica oltre il 50% del suo fatturato sanzionatorio. Insomma scatta questa sorta di “sospensione della sospensione” della patente che non ci tranquillizza affatto. Chi ha bevuto o chi ha superato di oltre 40 km il limite e si trova in sospensione della patente, ci doveva pensare prima, altro che storie. Perché poi per chi viene ammazzato non esisterà la “sospensione della sospensione” della pena”.

Discutibile poi anche le modifiche sulla riduzione dei punti tolti a chi corre troppo: la sanzione da 5 punti oggi più frequente è quella prevista dall’art.142 comma 8, cioè chi supera di oltre 10 fino a 40 km il limite. Cioè chi viaggia fino a 95 in centro abitato, a 136 sulle statali e provinciali dove il limite è 90, fino a 178 in autostrada (applicando per tutte le ipotesi il 5% di tolleranza sulla velocità misurata). Ebbene per questa violazione  –  la più gettonata in assoluto  –  l’importo della sanzione rimane fissato a 155 euro, ma i punti prelevati scendono da 5 a 3. Per la fascia che va da 40 a 60 km oltre il limite la sanzione aumenta da 370 a 500 euro, ma i punti prelevati da 10 svaporano a 6. Per chi supera il limite di oltre 60 km, come dire chi in autostrada supera i 200 km all’ora (di media dove c’è il Tutor!), rimangono 10 punti prelevati e la sanzione sale da 500 a 779 euro. Insomma più cassa  e meno dissuasione.

Polemiche o no, il premier Silvio Berlusconi si è detto molto soddisfatto: “Il nostro governo – ha detto – nel 2003 con la Patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie alla vigilia dell’esodo estivo”. E secondo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, presente in Senato al momento della votazione, l’approvazione della riforma del Codice della strada “è un risultato rilevante e atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione”. Soddisfazione anche dal Pd, nel timore però che le nuove norme “restino lettera morta, in assenza di risorse”. “Si tratta – sottolinea il capogruppo del Pd in commissione trasporti alla camera, Michele Meta – di un importante passo avanti che modernizza il codice della strada, ormai vecchio di diciassette anni che. Ma il governo deve reperire al più presto le risorse per applicare le nuove norme, che altrimenti rischiano di rimanere lettera morta, anche perché investire in sicurezza è conveniente perché si può ridurre il costo degli incidenti stradali, che incidono per 25 miliardi di euro l’anno sulle casse dello Stato. E’ quindi prioritario aumentare i controlli, che in Italia sono di molto inferiori ad altri paesei europei, e investire risorse per le pattuglie e per le forze dell’ordine”. Di diversa opinione il senatore dell’Italia dei Valori Francesco Pardi, secondo cui non si tratta di una vera riforma: “Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione”.

Queste le principali novità:

Alcol, tolleranza zero – tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni; per chi ha la patente da non più di 3 anni; per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente c, d o e. Pene inasprite per chi guida in stato di ebrezza o di stupefacenti e per chi provoca incidenti. Limiti di velocità più bassi per i neopatentati.

Stretta sulle microcar – cinture di sicurezza sempre allacciate per il guidatore. Multe salate per i proprietari di microcar con il motore truccato e per i meccanici che le hanno modificate.

Test antidroga per la patente – test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion. Esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore deve avere la patente a ed essere accompagnato da una persona con patente b da almeno 10 anni.

Multe, notifica entro 60 giorni – il periodo per ricevere la notifica delle multe passa da 150 a 60 giorni. I proventi delle multe sono divisi al 50% tra l’ente accertatore e l’ente proprietario della strada. Pagamenti di multe a rate dai 200 euro in su, ma solo con redditi bassi.

Scatola nera – rimane la sperimentazione della scatola nera sulle auto, facoltativa e collegata all’assicurazione.

Deroga a sospensione patente – chi ha sospesa la patente può ricorrere al prefetto e chiedere una deroga per guidare massimo tre ore al giorno per andare al lavoro o per fini sociali. La deroga porta anche a un allungamento della sanzione.

Professionisti licenziati – chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o drogato può essere licenziato per giusta causa dall’azienda.

Tir e bus fino a 70 anni – da 65 a 70 anni l’età massima per condurre i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.

Etilometri nei ristoranti – nei ristoranti arrivano mini etilometri a disposizione dei clienti. Divieto per i locali notturni di vendere bevande alcoliche dopo le tre di notte;

Divieto di vendita di superalcolici negli autogrill sulle autostrade dalle 22 alla 6 e divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 2 alle 7. Salate le multe per gestori e clienti.

Pedoni – meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetta i pedoni che attraversano le strisce. Se le strisce non ci sono o non sono visibili, la sanzione è più bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia strada a polizia o ambulanze perde 5 punti.

Diversamente abili – agevolazioni fiscali per l’acquisto di autoveicoli.

Spagna, storico no alle corride. La Catalogna le abolisce dal 2012

abolizione corride.jpgLa regione è la seconda a proibire la tauromachia dopo le Canarie. Davanti al Parlamento manifestazioni contrapposte. C’è chi legge nella decisione un’ulteriore presa di distanze da Madrid

BARCELLONA – Il Parlamento catalano ha approvato l’abolizione della corride nella regione con 68 voti a favore, 55 contrari e nove astensioni. I parlamentari catalani hanno approvato ”un’iniziativa legislativa popolare”, sostenuta da 180.000 firme. Le corride con i tori saranno proibite a partire dal 2012. La Catalogna diventa così la seconda regione della Spagna a vietare la tauromachia, dopo l’arcipelago delle Canarie che lo fece nel 1991.

Questa mattina davanti al Parlamento catalano c’erano decine di manifestanti che protestavano per ragioni contrapposte: da una parte c’era chi reclama ”la libertà”’ per gli amanti di questo spettacolo e dall’altra chi invoca la fine della ”tortura” dei tori. “Ci sono alcune tradizioni che non possono restare congelate nel tempo. Non dobbiamo proibire ogni cosa, ma sicuramente le cose più degradanti”, ha detto Jose Rull, parlamentare del CiU, il partito nazionalista catalano, durante il dibattito.

La Repubblica

Botte e umiliazioni ai bimbi dell’asilo: indagate tre maestre ‘filmate’ a Genova

468412-asili gra.jpgBotte e umiliazioni ai bimbi dell’asilo che venivano loro affidati dai genitori ignari. Sono accusate di maltrattamenti su minori, bimbi da tre a cinque anni, tre maestre della scuola statale per l’infanzia dell’Istituto comprensivo San Gottardo di via Giulia De Vincenzi, a Genova.

In totale il pm Stefano Puppo, della procura genovese, ha contestato loro diciannove episodi, filmati negli ultimi mesi di permanenza dei bimbi a scuola, da telecamere installate segretamente nelle aule dai carabinieri della stazione di Genova Molassana che avevano raccolto la denuncia di alcuni genitori. Per le tre donne, di cui due hanno inveterata esperienza ed una è appena passata di ruolo, il pubblico ministero ha chiesto l’interdizione dal lavoro per due mesi.

L’udienza di fronte al gip Silvia Carpanini si è svolta ieri. Il giudice si è riservato di decidere se applicare la misura richiesta dal pm. Alle maestre più anziane sono contestati 8 episodi ciascuna. Avrebbero usato metodi bruschi, dando sberle, strattoni, in un caso calci ai bimbi. La più giovane deve rispondere di tre episodi, nei quali la presunta vittima è un bimbo di tre anni che in un caso sarebbe stato anche costretto ad un a posizione innaturale dalla donna per impedirgli di svegliare gli altri bimbi assopiti per il riposino pomeridiano.

Le donne ieri, secondo quanto trapelato, di fronte al gip hanno rigettato tutte le accuse, sostenendo di non avere mai sottoposto i bambini a violenze. I video, secondo loro, sarebbero stati male interpretati e le violenze sarebbero invero frutto di metodi educativi ben collaudati.

QUOTIDIANO.NET

‘Ndrangheta: sequestrati 5 mln a Cosenza

cb2c9bd26ba16ffe49ad1fe28de0c14b.jpgI carabinieri hanno sequestrato beni mobili e immobili per un valore di 5 milioni di euro riconducibili ad affiliati alla cosca Cicero. Il sequestro e’ stato eseguito dai carabinieri e dalla Guardia di finanza sulla base di un provvedimento emesso dal tribunale di Cosenza. Le indagini che hanno portato al sequestro rappresentano la prosecuzione di quelle che dell’operazione Anaconda del maggio 2008 in cui furono arrestate 32 persone accusate di essere affiliate alla cosca Cicero.

ANSA

Rapirono la figlia, arrestati

anna_camparini01g.jpgÈ durata undici giorni la fuga di Massimiliano Camparini, 40 anni, e della moglie Gilda Fontana, 45enne, con la piccola Anna Giulia. La coppia di Reggio Emilia, a cui la figlia era stata tolta per problemi di droga, aveva prelevato la bimba di 5 anni due venerdì fa, da un istituto di religiose a cui era stata affidata, a Marina di Massa, in provincia di Massa e Carrara. Ieri sera sono stati fermati al confine con la Svizzera. In nottata sono stati interrogati a Lugano. Al momento del blitz la bimba era con loro, si è spaventata molto: «Si è trattato di un distacco traumatico», confermano i militari. Ha pianto, si è resa conto che papà e mamma venivano portati via, è stata immediatamente riassegnata alla tutrice del tribunale dei minori di Reggio Emilia, l’avvocatessa Sabrina Tagliati.

Ora la coppia emiliana, in stato di fermo, potrebbe dire addio alla figlia per un lungo periodo. La bimba è attesa di nuovo nella struttura da cui era stata prelevata. Un’ipotesi che preoccupa il consulente di parte, professor Camillo Valcimigli, che aveva redatto la perizia disposta dal tribunale per i minorenni di Bologna.

«La legge va rispettata», spiega, «ma per me averla portata via alla madre è una violenza. I bambini non sono pacchi, tantomeno a quell’età».

Due giorni dopo il rapimento, il modenese Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche familiari e alle tossicodipendenze, aveva chiesto alla coppia di restituire la bambina: «La riportino subito, poi farò di tutto perché il caso sia approfondito, nel rispetto delle competenze della magistratura. Sono disponibile a un incontro immediato con le parti».

C’è stato bisogno invece dell’arresto al confine. «Eppure speriamo che attorno a questa vicenda si ragioni davvero», auspica il professor Valcimigli.

Nel pomeriggio di ieri era intervenuto il legale dei coniugi emiliani, l’avvocato Francesco Miraglia, al quale i due avevano promesso: «Continueremo a stare dove siamo». I due accusavano la casa vacanze dov’era ospitata la figlia: «Anna Giulia si mangiava le unghie fino al sangue, era terrorizzata dalle punizioni a cui le suore la costringevano, mentre con noi sta benissimofine:slvgil».

Dopo l’arresto il legale ha detto che la madre «si è sentita male» ma che lei e il marito «hanno ribadito di aver trascorso con la figlia i giorni più belli della loro vita».

VANNI ZANGOLI
LASTAMPA

Così cambia il Codice della strada

vigili01g.jpgO guidi o bevi: c’è un intervento reiterato e pressante contro l’uso di alcol e droghe alla guida, nel nuovo Codice della strada che il Senato varerà stamattina in via definitiva. Tra le misure di maggiore impatto ci sono le norme più severe sulla patente a punti, l’introduzione della «Scatola nera» anche sulle auto, e la targa personale che segue l’automobilista anche quando cambia veicolo. Inoltre niente Suv o grandi auto per chi ha meno di 21 anni e guai a truccare le minicar. Infine una parola rasserenante per gli anziani: non c’è nessun pericolo di perdere la patente oltre gli 80 anni (come si era ipotizzato) a patto che si stia bene in salute e con la testa. «Sono lieto per il completamento dell’iter di approvazione di questo provvedimento che ha raccolto consensi unanimi in commissione – ha detto Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera – in grado di incidere sui comportamenti dei cittadini. Possiamo andare in ferie più tranquilli».

Test anti-sostanze
I NOEOPATENTATI SOTTO SCRUTINIO
Con la droga non si scherza. Dei 63 articoli di cui il nuovo Codice consta, si fa un riferimento costante alla lucidità del conducente. Particolare attenzione si riserva ai giovani e ai neopatentati: non solo questi ultimi devono fare un test obbligatorio, ma per i successivi tre anni, se vengono beccati alla guida in uno stato di alterazione, anche lieve, verranno multati e privati di punti patente. Per i conducenti professionali (bus, camion, taxi) la cosa è ancora più stringente: test antidroga per il rinnovo della patente.
Ritiro (e perfino licenziamento) se trovati alla guida in stato di ebbrezza. La stessa certificazione antidroga serve ogni volta che la patente debba essere rinnovata da parte degli autisti. La normativa prevede poi controlli stringenti per chi rinnova la patente e ha avuto problemi di droga e alcol.

Multe
NOTIFICHE CELERI E SI PAGA A RATE
Cinquanta e cinquanta tra Stato ed enti locali: sarà la ripartizione degli introiti derivanti dalle multe, con la precisazione che entrambi i soggetti dovranno destinare la somma a finalità di sicurezza stradale.
I tempi di notifica delle contravvenzioni sono stati più che dimezzati: si passa dai 150 giorni attuali a 60 giorni come limite massimo, dopo di che la multa scade. Una misura, poi, viene incontro ai «contravventori» in difficoltà: la multa potrà essere pagata a rate, ma solo se supera i 200 euro e il multato non ne guadagna più di 15 mila l’anno. L’articolo 39 del nuovo Codice prevede, inoltre, la possibilità per gli autotrasportatori italiani di effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta della sanzione. Questo consentirà di non incorrere nel fermo amministrativo del veicolo.

Alcol e droghe
L’ETILOMETRO E’ DA BANCO
Il criterio-base è il seguente: o bevi oppure guidi. Sull’alcol – come sulla droga – non ci sono mezze misure. Chi deve portare la macchina non può bere, né tanto né poco. Dopo le tre di notte, poi, nessun locale può più vendere alcolici. Senza eccezioni. In autostrada il divieto scatta alle 10 di sera per i superalcolici (con multe previste da 2.500 a 7.000 euro) e alle 2 del mattino per birra e vino (le multe vanno da 3.500 fino a 10.500 euro). Molto controversa e osteggiata dagli esercenti, la norma che impone una sorta di etilometro da banco, che i baristi dovranno approntare per i clienti che ne facciano richiesta e che non vogliano mettersi in viaggio senza conoscere il proprio tasso alcolemico. E’ previsto che chi sarà condannato per incidenti commessi in stato di ebbrezza possa essere affidato ai servizi sociali, a scopo rieducativo.

Perdita dei punti
ALLA TERZA VOLTA SI RICOMINCIA
Stretta anche sulla patente a punti. Se in un anno si perdono 15 punti per aver commesso per tre volte la stessa infrazione (se per esempio si viene sorpresi a parlare con il telefonino senza auricolare o viva voce) non basterà pagare le multe relative, peraltro salatissime: si dovrà ricominciare dalla scuola guida e dai relativi esami. Il Nuovo Codice riporta una fitta casistica con le relative perdite di punti, tutte quasi raddoppiate. Costerà più caro non solo parlare al telefonino, ma anche non rispettare i pedoni che attraversano passando sulle strisce, invadere le soste riservate ai disabili, guidare sulle corsie preferenziali e non lasciare la strada a polizia e ambulanze. E’ previsto il ritiro a vita della patente (qualsiasi categoria) a chi abbia commesso per due volte un omicidio colposo causato dal mancato rispetto del codice della strada.

Sotto controllo
CASCO ELETTRONICO E “SCATOLA NERA”
È introdotta la «scatola nera» sulle auto, cioè il registratore delle manovre che consentirà di capire chi si è comportato bene e chi no. La sperimentazione inizierà entro l’estate su 500 auto, a Torino, Roma e Napoli. Similmente partirà la sperimentazione del «casco elettronico» per i motociclisti: in caso di incidente, consentirà di dare l’allarme e farsi localizzare. Chi non rispetterà i pedoni sulle strisce perderà 8 punti. Se le strisce, come spesso accade, non ci sono o non sono visibili, la sanzione sarà più bassa ma raddoppiata: i punti tolti saliranno a 4, 8 se sono coinvolti bambini o anziani. L’articolo 16, inoltre, introduce la guida accompagnata per i minori che abbiano compiuto 17 anni e siano titolari della patente A e che vogliano esercitarsi nella scuola guida sotto la tutela di un adulto. Viene innalzata a 68 anni (da 65) l’età entro la quale si può condurre un mezzo pubblico.

Vetturette e cinture
GUAI A CHI TRUCCA IL MINIMOTORE
Tra le altre regole introdotte nel Codice dalla nuova legge di rilievo quelle sulle minicar: diventeranno obbligatorie le cinture di sicurezza per guidatore e passeggero, le multe per chi «trucca» il motore saranno più salate (fino a 1556 per il meccanico e fino a 594 euro per il proprietario) e chi ha la patente revocata non potrà conseguire il patentino per ciclomotori e minicar. Dello stesso tenore le misure per chi mette in giro pezzi di ricambio fasulli: multe dal 78 a 311 euro, e se qualcuno fa il furbo e prova a non fare le revisioni previste le multe vanno da 1800 a oltre 7 mila euro, con fermo obbligatorio di 90 giorni. E per chi ci ricasca, c’è il sequestro del veicolo. Niente più auto potenti per i neopatentati di età inferiore a 21 anni: saranno accessibili, oltre alle minicar, solo le utilitarie. Niente Suv, niente auto di potenza superiore ai 70 Kw/t.

RAFFAELLO MASCI

LASTAMPA

Jon Bon Jovi a letto con quattro donne nude

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Era connsiderato il bello e non maledetto del rock, ma ora delle foto “induriscono” la sue immagine di bravo ragazzo. Jon Bon Jovi in un letto con quattro donne nude che lo accarezzano e lo baciano. Gli scatti, realizzati nel 1985, sono stati pubblicati di recente dall’ex tour manager del gruppo, Rich Bozzett, nel suo libro Sex, Drugs and….Bon Jovi e presentano il cantante americano quando era un giovane dalla chioma fluente agli inizi della sua carriera. Un “bravo ragazzo”, tanto lontano dal solito stereotipo della rockstar tutta “sesso e droga”.

In quelle foto Bon Jovi, che aveva appena 22 anni, posò per il fotografo Ross Marino per la promozione del secondo album 7800° Fahrenheit. E, poiché gli scatti erano particolarmente hot, la rockstar aveva chiesto  all’ex manager di distruggere la fotografie. Ma Bozzett chiuse, invece, le foto in in cassetto e lì le conservò per anni, fino a quando ha deciso di pubblicarle nel suo libro e anche nel video di presentazione dello stesso, dove si vedonoi dettagli dello scatto in questione, come il bacio ravvicinato di Jon ad una delle ragazze

Bozzett, che dopo sette anni di lavoro venne cacciato dai Bon Jovi, nega che Jon fosse come le altre rockstar dell’epoca, quasi tutte dedite agli stupefacenti. Ma quell’immagine che sembrava dimenticata torna a turbare il sonno del cantante, che è sposato da 21 anni con Dorothea Hurley, al suo fianco sin dai tempi del liceo, dalla quale ha avuto quattro figli.

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Melita si mette a nudo per Playboy

C_2_articolo_1000871_listatakes_itemTake0_immaginetake.jpgGli uomini le guardano seno e sedere, ma lei va fiera degli occhi e della vita. Dice di essere felice per tutto quel che ha, ma non si sente serena. Single, in cerca di fidanzato e un po’ disillusa dagli uomini che non apprezzano la biancheria intima e vanno subito al sodo. Melita Toniolo si spoglia per Playboy e si confessa: “Sono molto diretta e spontanea… una caratteristica che si ama o si odia. E in alcuni casi gli uomini la odiano”.

“Sono cresciuta con la sensualità, ma in questo momento apprezzo molto anche ciò che riesco a esprimere grazie al mio lato ironico” continua la diavolita. In vacanza preferisce andare a Iesolo “perché c’è aria di casa ed è l’unico dove posso veramente essere me stessa con i miei amici. All’estero dico Formentera perché ha un mare stupendo e poi in fondo non la conosco ancora bene”.

Dello showbiz apprezza tre persone: “Simona Ventura, perché è tosta come me; Alessia Marcuzzi, perché oltre a essere brava è una ragazza molto disponibile e genuina; Michelle Hunziker per la sua capacità di sapersi prendere in giro pur essendo bellissima”. Non ci è dato sapere, invece, chi non le piace. Eppure – dice lei – “esiste ed è una sola”.

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